Cronaca

Rifiuti: il Tar dà ragione al Comune. Servizio ancora affidato a Ecologica

La fase cautelare e probabilmente l'intero giudizio di primo grado (per una questione di calcolo dei tempi) si chiude con un'ordinanza del Tar che dà ragione al Comune di Brindisi e a Ecologica pugliese e quindi concede alla ditta barese la possibilità di proseguire nel servizio.

BRINDISI - La fase cautelare e probabilmente l’intero giudizio di primo grado (per una questione di calcolo dei tempi) si chiude con un’ordinanza del Tar che dà ragione al Comune di Brindisi e a Ecologica pugliese e quindi concede alla ditta barese la possibilità di proseguire nel servizio. Non v’era secondo i giudici amministrativi alcuna ragione per cui il Comune, anche nel prevedere un’ordinanza contingibile e urgente a firma del sindaco Mimmo Consales, dovesse rivolgersi alla ditta Monteco come “privilegiata” perché già affidataria del servizio.

Continuerà quindi per i sei mesi previsti a decorrere dallo scorso 17 novembre a occuparsi della raccolta dei rifiuti Ecologica Pugliese, che l’ha spuntata al Tar, con gli avvocati Pietro e Luigi Quinto. Nelle more della pubblicazione del bando di gara d’ambito. Per il momento (e fino al 4 marzo, data in cui è fissata la trattazione del merito del ricorso) c’è Ecologica Pugliese, pur nelle contestazioni quotidiane per i disservizi che si stanno verificando, in attesa dei dati sulla raccolta differenziata che, stando a quel che dicono i bene informati in assenza ancora della percentuale ufficiale, raggiunge livelli ben inferiori rispetto a quelli che Monteco era riuscita a raggiungere.

In particolare, accogliendo le tesi difensive degli avvocati Quinto, difensori della ditta barese,  i giudici leccesi hanno confermato la legittimità della ordinanza contingibile ed urgente con la quale il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, aveva disposto l’affidamento del servizio alla nuova società per un periodo di sei mesi e per un canone complessivo di oltre sei milioni di euro.

La Monteco aveva contestato l’affidamento sostenendo che, in qualità di precedente gestore, avrebbe avuto diritto a gestire il servizio fino al completamento della gara indetta dall’Ato di Brindisi, o comunque fino al 31 dicembre.

Di diverso avviso i difensori della società Ecologica Pugliese, che nella discussione innanzi alla Prima sezione del Tribunale amministrativo hanno evidenziato la infondatezza della pretesa sotto un duplice profilo: sia perché la società Monteco gestiva il servizio in via di mero fatto, e non in forza di un provvedimento amministrativo, sia perché il diritto comunitario impedisce che gli affidamenti in proroga possano eccedere il termine di sei mesi, nel mentre il contratto di Monteco era scaduto da oltre un anno.

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