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Rifiuti: le tariffe lievitano ma di Cdr ancora nessuna traccia. La differenziata vola al 36 per cento

Come da cronoprogramma il Comune adegua in eccesso l'impegno di spesa per il trasporto e il conferimento della parte 'indifferenziata' di rifiuti all'impianto di Cdr e Css gestito dalla Nubile.

BRINDISI - Come da cronoprogramma il Comune adegua in eccesso l’impegno di spesa per il trasporto e il conferimento della parte ‘indifferenziata’ di rifiuti all’impianto di Cdr e Css gestito dalla Nubile. E lievita così, tenuto conto della procedura di rescissione unilateriale del contratto per presunte inadempienze contrattuali della ditta amministrata da Luca Screti, anche il presunto danno subito dallo stesso Comune per la mancata produzione di ecoballe: stando infatti alle ispezioni eseguite e alla procedura di rescissione unilaterale del rapporto con Nubile, infatti, l’impianto non sarebbe affatto entrato a regime come previsto dagli accordi. Lo documenterebbe tra l’altro una richiesta di ristoro da 15 milioni di euro formulata dall’azienda tedesca che avrebbe dovuto prendere in carico il materiale prodotto in contrada Pandi, laddove pare che di combustibile derivato dai rifiuti ne sia stato prodotto pochissimo.

Dell’aumento delle tariffe, su cui ci sono state proteste da parte degli altri Comuni dell’Aro, prende atto insomma anche il servizio Ecologia dell’ente municipale di Brindisi: non più 94.99 euro a tonnellata, ma 104 euro oltre Iva per conferire l’indifferenziato a Nubile, costo unitario di trattamento (a carico dei Comuni) che è stato rimodulato tenuto conto del funzionamento a regime dell’impianto Cdr-Css sulla cui effettività indaga la Digos di Brindisi nell’inchiesta dei pm Giuseppe De Nozza e Savina Toscani in cui è coinvolto, per altre ipotesi, anche il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales.

Per quel che riguarda l’adeguamento delle tariffe e quindi la nuova previsione di spesa che è di 1 milione 400 mila euro, più 200.000 euro, a titolo di pagamento tariffe e di rimborso alla Monteco, si tratta per il Comune di un atto dovuto, un provvedimento che trae origine dalla programmazione sulla messa in esercizio dell’impianto cui è stato dato avvio con un ordinanza sindacale del 6 novembre 2013.

Si spende, insomma, nonostante a quanto emerge da verifiche e da rilievi investigativi (che hanno portato tra l’altro a una denuncia per truffa formulata dal Comune in danno di Nubile) non si ottenga in cambio il servizio pattuito. Dove vanno quindi a finire i rifiuti indifferenziati raccolti a Brindisi? Nella discarica di Autigno, sempre gestita da Nubile?

Le spazzgirl Monteco in azione a Brindisi, rifiuti-2La buona novella è che di immondizia non differenziabile se ne produce sempre meno in quel di Brindisi. I dati della raccolta differenziata erano ad agosto del 29.66 per cento, sono lievitati a settembre al 36,55 per cento. Sono le cifre ufficiali comunicate alla Regione Puglia. Merito forse dell’impegno delle “spazz-girls” le tre spazzine donne che detengono il primato a Brindisi e che sicuramente contribuiscono al dato complessivo dell’Aro locale, la cui percentuale di riciclo del 43,42 per cento complessiva: riescono a totalizzare anche 37 quintali di sacchetti al giorno a testa, quasi il doppio dei colleghi maschi. O forse di politiche di sensibilizzazione "porta a porta" che dopo i disagi iniziali stanno sortendo i loro effetti. 

Il 10 novembre, intanto, è previsto il passaggio di consegne, in ottemperanza alla nuova ordinanza del sindaco Mimmo Consales: il servizio di raccolta dei rifiuti urbani sarà affidato alla Ecologica Pugliese, società di Capurso su cui però  vi sono al momento ancora dubbi e incertezze dovuti principalmente a due fattori. Il primo è relativo ai ritardi nel pagamento degli stipendi che si sono registrati a Margherita di Savoia (Bat), dove la Ecologica Pugliese è la società appaltatrice del Comune che sta provvedendo ora di tasca propria per quanto dovuto ai lavoratori nel mese di settembre. Il secondo si riferisce ai requisiti di “esperienza” per ottenere, nelle more dell’aggiudicazione della gara dell’Aro, l’incarico di occuparsi della raccolta della spazzatura. Il Comune più popoloso di cui si è occupata la “nuova” ditta è Monopoli (dove effettua il servizio da circa un anno): non certo paragonabile alle dimensioni di una città capoluogo come Brindisi. 

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