Cronaca

Controlli e multe della Capitaneria di Porto: rischio sanzioni fino a 75mila euro

Sequestrato un quintale di prodotti ittici non tracciati in una nota pescheria di Brindisi: multa da 4.500 euro. E poi scoperto merluzzo pescato al di sotto della taglia minima

BRINDISI - Locali commerciali e pescherecci di Brindisi sotto la lente d'ingrandimento della Capitaneria di Porto del capoluogo: tre Motopesca sanzionati e un quintale di prodotto ittico sequestrato a una nota pescheria. Dall'1 al 7 ottobre, sotto il coordinamento del Centro di Controllo di Area della Pesca della Direzione Marittima di Bari (6°C.C.A.P.), è stata predisposta un’attività di controllo sulla filiera della pesca, finalizzata alla verifica della corretta delle attività di pesca e commercializzazione dei prodotti ittici, con particolare attenzione al rispetto delle norme tecniche per la tutela degli stock ittici soggetti a piano di tutele e gestione.

I militari della sezione di Polizia Marittima e Difesa Costiera della Capitaneria di Porto di Brindisi, hanno attenzionato i locali commerciali del capoluogo di provincia, e i pescherecci che sbarcano i prodotti ittici nel porto di Brindisi. Tre i Motopesca, sanzionati duranti i controlli, in quanto avevano pescato un’ingente quantità di prodotto ittico della specie di “Merluzzo”, ben al di sotto la taglia minima di riferimento (20 centimetri). La sanzione amministrativa prevista, varia da un minimo di 100 euro ad un massimo di 75mila, in base alla quantità sequestrata. La pesca e il consumo di prodotto ittico sottomisura, influisce molto negativamente sulle potenzialità riproduttive di tutte le specie ittiche, causando una costante riduzione della risorsa con grave danno all'ecosistema marino e all'economia locale. L’intero prodotto sottoposto a sequestro amministrativo, dichiarato idoneo al consumo umano dal veterinario dell’Asl di Brindisi “Siav B”, è stato donato in beneficenza alla Caritas di Brindisi.

merluzzo sequestrato capitaneria di porto-2

Durante i controlli, è stata sanzionata una nota pescheria presente a Brindisi, e il titolare di un automezzo frigo che trasportava prodotto ittico, in quanto detenevano un consistente quantitativo di prodotto ittico privo di qualsiasi documento che ne attestasse la provenienza e quindi la tracciabilità. Il prodotto ittico, consistente in circa un quintale (orata, polpo, frutti di mare), verosimilmente proveniente dalla pesca di frodo, erano sprovviste di tutte le informazioni "minime" in grado di far risalire velocemente e con sicurezza alla provenienza dello stesso. A tutela sia dei consumatori finali che degli operatori del settore che operano nella legalità, il prodotto ittico, che di lì a poco sarebbero stati serviti a ignari clienti è stato sequestrato e distrutto. Inoltre, ai trasgressori è stata comminata una sanzione amministrativa per un importo massimo di 4.500 euro.  

I controlli, che proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio di competenza, sono effettuati allo scopo di tutelare la salute dei consumatori. In questa ottica, il comandante della Capitaneria di Porto, capitano di vascello Fabrizio Coke, invita tutti consumatori a non effettuare acquisti di prodotti ittici dei quali non sia certa la provenienza, in particolare presso improvvisati banchi di vendita abusivi.

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