Cronaca

Cortile della scuola invaso da auto e i bambini rischiano di essere investiti

Scuola dell'Infanzia Modigliani, quartiere Sant’Elia: cortile antistante l’ingresso pieno di auto di quei genitori che pensano che i propri figli sono più importanti degli altri e parcheggiano a ridosso dell’entrata, nonostante un cartello che lo vieta, creando disagi e mettendo a rischio tutti gli altri

BRINDISI – Scuola dell'Infanzia Modigliani, quartiere Sant’Elia: cortile antistante l’ingresso pieno di auto di quei genitori che pensano che i propri figli sono più importanti degli altri e parcheggiano a ridosso dell’entrata, nonostante un cartello che lo vieta, creando disagi e mettendo a rischio tutti gli altri. Nemmeno un agente della polizia municipale a gestire la situazione. Accade tutte le volte che piove, come oggi. A segnalare il disagio e pericolo uno dei genitori che, invece, rispetta le regole e soprattutto gli altri bambini.

“E’ un vero e proprio scandalo, una vergogna. Quando piove il cortile si riempie di auto e di conseguenza si crea il caos: da quell'area, mentre i veicoli fanno manovra per uscire, dopo che ognuno ha preso i propri figli, passano a piedi genitori e bambini che invece hanno parcheggiato all’esterno – racconta uno dei genitori - le auto si urtano tra loro, urtano le recinzioni ma soprattutto rischiano di investire grandi e piccini. Lo spazio per fare manovra è poco e quando piove la visibilità è scarsa, sono certo che prima o poi qualcuno si farà male”.

Da quanto precisa il genitore il disagio è stato segnalato alla dirigente scolastica già un anno fa ma ancora la situazione non è stata risolta: “Ci è stato detto che avrebbero preso provvedimenti ed effettivamente è stato affisso un cartello che vieta l’ingresso con e auto nel cortile ma non viene rispettato. Gli operatori scolastici cercano di impedire questi abusi ma vengono completamente ignorati: c’è qualcuno che puntualmente apre il cancello (che non è chiuso a chiave per motivi di sicurezza) ed entra, dietro di lui tutti gli altri, finchè non si riempie. Non ci sono vigili che controllano e chi ne paga le conseguenze sono i figli di quei genitori che invece parcheggiano all’esterno. Per raggiungere il cancello bisogna fare lo slalom tra le auto in marcia e incrociare le dita perché non si venga investiti, in più ci si deve preoccupare di non bagnarsi. L’anno scolastico è ancora lungo non si può continuare in queste condizioni. Qualcuno deve fare qualcosa”.

AGGIORNAMENTO - Il comandante della Polizia municipale interviene riguardo la questione: "Preciso che il Comando, da sempre, non dispone di servizi quotidiani di agenti dinanzi le scuole dell’infanzia di qualsiasi zona della città. Ciò posto vorrei fosse nota la ampia disponibilità del comando a intervenire, su chiamata ed in pronto impiego, nell’esclusivo interesse prioritario dei pedoni (genitori e piccoli) spesso vittime di automobilisti incivili ed incapaci di tenere testa alle basilari norme del codice della strada che tra l’altro dovrebbero conoscere se forniti dei titolo di guida valido. Per completezza, preciso, che nulla è di competenza degli agenti per quanto attiene l’area interna il recinto ed il cancello di accesso".

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