Cronaca Carovigno

Sequestro preventivo di beni per oltre due milioni di euro a un imprenditore

Tre abitazioni, cinque garage, tre locali commerciali, terreni dell'estensione di oltre tre ettari, quattro auto, quote sociali e compendio dei beni di due attività, due conti correnti, per un valore complessivo di oltre 2,1 milioni di euro. È questo il patrimonio sequestrato in via preventiva e finalizzato alla confisca nell'ambito della normativa antimafia, dai finanzieri a un imprenditore di Carovigno residente a San Vito dei Normanni

BRINDISI – Tre abitazioni, cinque garage, tre locali commerciali, terreni dell’estensione di oltre tre ettari, quattro auto, quote sociali e compendio dei beni di due attività, due conti correnti, per un valore complessivo di oltre 2,1 milioni di euro. È questo il patrimonio sequestrato in via preventiva e finalizzato alla confisca nell'ambito della normativa antimafia, dai finanzieri a un imprenditore di Carovigno residente a San Vito dei Normanni, Pasquale Carparelli 61 anni, già noto per diversi reati e già condannato per tentato furto e tentata rapina ai danni di istituti di credito, perché ritenuto sproporzionato e inadeguato rispetto ai redditi dichiarati.

L’operazione è stata fatta dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Brindisi, diretti dal maggiore Giuseppe Maniglio, nell’ambito di un'attività a tutela della legalità economica e finanziaria che si muove anche attraverso azioni di servizio tese ad aggredire i patrimoni illecitamente accumulati dai soggetti che vivono abitualmente con i proventi derivanti da reati.

L'attività di polizia economico-finanziaria, supportata anche da servizi dinamici sul territorio, quali appostamenti e pedinamenti (messi in atto in tutto il 2014), ha consentito di accertare come, nel corso degli ultimi trenta anni, il soggetto in questione abbia progressivamente accumulato un rilevante patrimonio immobiliare, mediante l'intestazione fittizia a prestanome (figli e moglie). 

"L'operazione testimonia ancora una volta il quotidiano impegno della guardia di finanza nell'aggressione ai patrimoni illeciti nonché la valenza dello strumento degli accertamenti economico-patrimoniali, costantemente eseguiti su tutto il territorio nazionale e non solo, che rappresentano, oggi, uno degli strumenti più incisivi nella lotta alla criminalità comune ed organizzata", si legge in una nota della guardia di finanza. 

Da quanto spiega il difensore dell'imprenditore, l'avvocato Cinzia Cavallo, contattata telefonicamente da BrindisiReport, invece, si tratterebbe di beni accumulati lecitamente per niente riconducibili alle attività e vicende in cui è rimasto coinvolto in passato il 61enne. Precedenti denunce, spiega l'avvocato, si sono concluse con l'assoluzione del suo assistito. 

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