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Soppressione Nucleo sommozzatori, il Co.Na.Po. "Ora serve uno sforzo comune"

Negli ultimi giorni, è tornata in primo piano la vicenda della soppressione del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Brindisi. Questa Segreteria Regionale, ritiene opportuno fare chiarezza sulla questione, che non appare affatto correttamente descritta dai vari interventi che si sono susseguiti sugli organi di stampa, da parte dei diversi attori implicati

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo una nota del Co.Na.Po. sindacato autonomo vigili del fuoco, a firma del segretario regionale Gianni Cacciatore, che commenta e chiarisce alcuni punti riguardanti la soppressione del Nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco.

Negli ultimi giorni, è tornata in primo piano la vicenda della soppressione del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Brindisi. Questa Segreteria Regionale, ritiene opportuno fare chiarezza sulla questione, che non appare affatto correttamente descritta dai vari interventi che si sono susseguiti sugli organi di stampa, da parte dei diversi attori implicati.

Si deve subito chiarire che il Decreto Legislativo dal quale discende la soppressione del Nucleo è stato firmato dal Ministro dell’Interno ed è quindi un provvedimento passato in giudicato, non modificabile se non attraverso un'altra norma di almeno pari grado. ?In funzione di questa evidente circostanza, pur nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali di chi si esprime, gli interventi annunciati negli scorsi giorni appaiono decisamente tardivi rispetto ad un’eventuale concreta possibilità di sostenere le istanze del nostro territorio in una discussione che è terminata da tempo, nella quale noi del Co.Na.Po. ci siamo fermamente opposti alla chiusura che si discute.

Allo stesso modo, sono a dir poco sconcertanti le lamentele che giungono dalle stesse organizzazioni sindacali che hanno firmato l’accordo nel quale si sancisce la soppressione del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Brindisi (Cisl – Cgil – Uil – Confsal), cioè tutte meno il Co.Na.Po. ed un altro sindacato di base, ed ora si comportano come se non avessero alcuna responsabilità nell’accaduto. Stanno protestando contro le loro stesse decisioni.

Detto e lasciatoci dietro tutto questo, al Co.Na.Po., sembra necessario e giusto adoperarsi nell’interesse del territorio, ricordando che quando si parla del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Brindisi, non ci si riferisce ad una realtà operativa di interesse solo provinciale, ma di ben più ampio respiro, individuabile principalmente nell’area Salentina, ma anche oltre i confini regionali.

A questo proposito, la lettura del D.Lgs di riordino delle strutture Centrali e periferiche del Corpo dei Vigili del Fuoco e la conoscenza dei principi ai quali il provvedimento è ispirato, forniscono una strada percorribile al fine di salvaguardare l’attuale livello di sicurezza del nostro territorio. Questo percorso, è certamente ben chiaro al direttore regionale VV.F., dal quale dipendono anche i Vigili del Fuoco Sommozzatori della Puglia, ed al quale si deve rendere atto di essere stato l’unico soggetto pubblico, fino a questo momento, ad avere compiuto azioni concrete, rivolte al mantenimento degli standard di sicurezza attuali. Il Decreto in predicato, prevede infatti la possibilità per i dirigenti regionali VV.F. di strutturare il dispositivo di soccorso del territorio di loro competenza in funzione delle specifiche necessità locali, in deroga agli schemi previsti a livello centrale. Questo non significa certo che sia possibile mantenere aperto il Nucleo Sommozzatori di Brindisi nell’attuale forma giuridica ma che, ove ritenuto opportuno, possono essere trovate modalità diverse per mantenere inalterata la presenza dell’importante presidio.

Non si tratta certo della soluzione auspicata, ma certamente è meglio di una chiusura totale e, soprattutto, è realistica. In questa ottica, il Co.Na.Po., sindacato realmente autonomo dei Vigili del Fuoco chiede a tutti i soggetti coinvolti uno sforzo comune, libero dalle divisioni politiche e sindacali, da attuarsi nell’esclusivo interesse dei cittadini Pugliesi, volto al perseguimento dell’obiettivo comune individuabile nel mantenimento del presidio Sommozzatori di Brindisi.

Un appello particolare, lo rivolgiamo al comandante Angiuli, dal quale ci saremmo attesi una posizione orientata al perseguimento di ogni spazio presente nel D.Lgs, utile a mantenere aperto il Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Brindisi, il suo Comando, non una posizione connotata da un, a parer nostro eccessivo, formalismo, che finisce paradossalmente per vanificare le reali intenzioni del legislatore.

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