Cronaca

Sorvegliato speciale non si ferma all'alt: preso dopo inseguimento

Senza patente da oltre 20 anni alla guida di un'auto di un soggetto con precedenti penali, sprovvista di assicurazione e sottoposta a diversi fermi amministrativi e quando i carabinieri tentano di fermarlo fugge, innescando un inseguimento

BRINDISI – Senza patente da oltre 20 anni, alla guida di un’auto di un soggetto con precedenti penali, sprovvista di assicurazione e sottoposta a diversi fermi amministrativi e quando i carabinieri tentano di fermarlo fugge, innescando un pericoloso inseguimento. Poi lascia l’auto, una Hyundai Atos, per strada con a bordo il figlio 17enne e un nipote. È così che il 43enne brindisino, Teodoro Valenti, sorvegliato speciale, nella mattinata di ieri, mercoledì 20 luglio, è finito in carcere per violazione degli obblighi impostigli con la sorveglianza speciale.

Valenti era incappato in un normale servizio di controllo alla circolazione stradale disposto dal comando provinciale dei carabinieri di Brindisi, ed effettuato nei pressi della scuola Morvillo Falcone. Non ha rispettato l’Alt e da quel momento in poi per le strade della città si è scatenato il caos. I carabinieri hanno ingaggiato un inseguimento ma a un certo punto il 43enne ha lasciato l’auto per strada e si è dileguato a piedi.

Poco dopo è stato trovato in un’autocarrozzeria il cui titolare ha spiegato ai militari (le operazioni sono state coordinante dal capitano della locale compagnia Luca Morrone) che c’era lui alla guida dell’Atos ma dai riscontri eseguiti anche ascoltando alcuni testimoni, tra operai e clienti, è emerso che si trattava di una menzogna. Il carrozziere non si era mai mosso dall’officina. Per Valenti sono scattate le manette.

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