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Sabato, 29 Gennaio 2022
Cronaca

Brindisi sotto la tempesta

BRINDISI – Non è frequente a Brindisi, anche se è la “città dei venti”, essere costretti a camminare piegati in due. Ma i quasi 40 nodi di maestrale della tarda mattina, con punte di 60, hanno fatto provare ai pochi brindisini che si sono voluti togliere lo sfizio di scendere dall’auto nei pressi della diga di Bocche di Puglia l’effetto che fa la bora a Trieste. Condizioni talmente proibitive che la “Costa Magnifica”, che non è certo una piccola nave da crociera, aveva in un primo momento fatto rotta su Brindisi per una sosta imprevista, date le condizioni del mare che in quel momento era a forza 7, ma poi ha comunicato alla Capitaneria di Porto che avrebbe proseguito comunque, data la difficoltà di ormeggio prevista a causa del vento fortissimo.

BRINDISI ? Non è frequente a Brindisi, anche se è la ?città dei venti?, essere costretti a camminare piegati in due. Ma i quasi 40 nodi di maestrale della tarda mattina, con punte di 60, hanno fatto provare ai pochi brindisini che si sono voluti togliere lo sfizio di scendere dall?auto nei pressi della diga di Bocche di Puglia l?effetto che fa la bora a Trieste.  Condizioni talmente proibitive che la ?Costa Magnifica?, che non è certo una piccola nave da crociera, aveva in un primo momento fatto rotta su Brindisi per una sosta imprevista, date le condizioni del mare che in quel momento era a forza 7, ma poi ha comunicato alla Capitaneria di Porto che avrebbe proseguito comunque, data la difficoltà di ormeggio prevista a causa del vento fortissimo.

La banchina designata?Quella di Costa Morena Est, attualmente al centro di forti polemiche per la scelta di localizzarvi un terminal crociere. Ma Costa Morena Est oggi troppo esposta, e il comandante della ?Magnifica? ha scelto di proseguire. Solo un volo cancellato all?Aeroporto del Salento, invece, quello in arrivo da Treviso. Per il resto, lo scalo aereo brindisino ha retto bene alla tempesta, ed era affollatissimo per i rientri a conclusione delle festività di fine anno.

Ovunque, attorno alla città, cartelloni e segnali stradali abbattuti, alberi e rami schiantati, qualche problema con le tettoie di alcune stazioni di servizio e con alcuni pannelli del Teatro Verdi, che hanno impegnato i vigili del fuoco in decine di uscite sia in città che in provincia. Spettacolare la visione del mare in tempesta. La diga di Bocche di Puglia era quella maggiormente spazzata dai marosi, ma anche la diga di Punta Riso, più recente e più alta, è stata bersagliata per lunghe ore da treni di onde molto grosse.

Via Vespucci trasformata in  un fiume, il vento si è portato via mezzo cantiere dei lavori di restauro dell'antichissima Fontana di Tancredi, ma ci sono stati seri danni anche in provincia. Soprattutto a Torre S.Susanna dove il vento ha scoperchiato il palasport e la pioggia sta allagando il terreno di gioco. Alberi abbattuti ovunque, a Erchie nei pressi del cimitero, a Mesagne sulla via per Torre e in molti altri centri.

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