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Tutto pronto per le nozze ma lo sposo non c'è: denuncia scomparsa, poi lieto fine

Tutto pronto per il gran giorno: la chiesa, i fiori, il fruscio del voile, il bouquet e le fedi nuziali annodate sul loro cuscinetto bianco. Sembrava non mancasse proprio nulla all'appello, stamani, prima delle nozze che stavano per celebrarsi in una bella chiesa di Brindisi.

BRINDISI - Tutto pronto per il gran giorno: la chiesa, i fiori, il fruscio del voile, il bouquet e le fedi nuziali annodate sul loro cuscinetto bianco. Sembrava non mancasse proprio nulla all’appello, stamani, prima delle nozze che stavano per celebrarsi in una bella chiesa di Brindisi. E invece un assente c’era e non era per nulla di poco conto: lo sposo era sparito nel nulla. Non c’era verso di rintracciarlo. Irreperibile dalla sera prima quando con gli amici era andato a far baldoria per salutare per sempre lo status di uomo celibe.

E’ vicenda movimentata ma a lieto fine quella che si è verificata oggi (6 settembre): il giorno più bello di una coppia brindisina, fissato in un sabato di fine estate, è iniziato con il brivido dell’incertezza oltre che con l’ansia che lo potesse funestare qualcosa di grave.

Dallo stupore per quel cellulare sempre spento si è presto giunti alla preoccupazione per le sorti del futuro marito che ha spinto i famigliari a formulare una denuncia di scomparsa presso la questura di Brindisi da dove è stata inoltrata una diramazione di ricerca.

In tarda mattinata quando le lancette avevano già fatto diversi giri d’orologio, troppi perché la pazienza della sposa potesse reggere ancora, e i nervi erano già parecchio tesi, è finalmente giunta la telefonata dello sposo. Le forze dell’ordine erano già impegnate da qualche ora a cercare l’uomo senza alcuna volontà di obbligarlo a tornare, ché scappare via è un diritto concesso a chiunque anche nel dì delle nozze, ma unicamente per sapere se stesse bene e se si dovessero riporre in un cassetto le bomboniere in attesa di tempi migliori.

Cosa abbia realmente provocato la sparizione temporanea di uno dei protagonisti assoluti della situazione, è affare privato dei due piccioncini. Alla polizia è stato riferito, quando è giunta la comunicazione del cessato allarme, che il giovanotto aveva forse ecceduto con i bagordi da addio al celibato la sera precedente e non era riuscito a sentire la sveglia in tempo per giungere puntuale all’appuntamento con la consacrazione per l’eternità dell’unione con la sua fidanzata.

Se sia stata una giustificazione addotta per nascondere un comprensibilissimo momento di esitazione rispetto a un “sì” tanto vincolante, nessuno forse lo saprà mai. Ma poco importa. Perché, nonostante il panico che si era diffuso tra gli astanti al risveglio, l’impegno di amarsi e onorarsi “finché morte non vi separi” è stato assunto davanti a Dio e agli invitati. L’angoscia delle prime ore del mattino è stata fatta annegare in un bicchiere di champagne e stemperata da un bel bacio dinanzi a una torta e a un calice pieno di bollicine.

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