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Si apre la stagione venatoria, i Forestali pronti a far rispettare le regole

Da domenica prossima e fino al 31 gennaio 2018, la stagione si articolerà secondo un calendario che indica periodi e selvaggina cacciabile

Secondo il calendario venatorio emanato dalla Regione Puglia, domenica 17 settembre si darà avvio, con l’ apertura generale, alla stagione venatoria 2017-2018. In deroga all’ apertura ufficiale, vi sono state tre giornate di pre-apertura (2, 6 e 13 settembre) con possibilità di abbattimento di un numero limitato di specie di avifauna; da domenica prossima, invece, e fino al 31 gennaio 2018, la stagione si articolerà secondo un calendario che indica periodi e selvaggina cacciabile, conformemente alla legge regionale 27/98 e nazionale 157/92.

Sarà possibile esercitare l’ attività venatoria nelle sole giornate di mercoledì, sabato e domenica; unica deroga, per i residenti in Puglia, nel periodo 2-29 ottobre di poter scegliere le tre giornate settimanali includendo anche il lunedì ed il giovedì.

La provincia di Brindisi presenta il più alto rapporto, a livello regionale, fra numero di cacciatori e popolazione residente; la fascia litoranea, con le sue zone umide a macchia e canneti, offre rifugio a lepri e uccelli acquatici migratori, la collina interna ad avifauna come quaglie, tordi, beccacce.

Come è noto, nelle aree naturali protette (parchi e riserve), regionali e statali, è vietata la caccia (anche per una fascia esterna di 100 metri di larghezza ove il perimetro sia tabellato); nei siti della “Rete Natura 2000” (rete europea di Siti di Importanza Comunitaria e Zone a Protezione Speciale), ci sono limitazioni legate ai regolamenti regionali (per i Sic) ovvero è consentita la caccia (nelle Zps) nei soli giorni di mercoledì e domenica per il mese di gennaio.

Il giorno di apertura generale, tradizionalmente, rappresenta il momento di maggior afflusso di “doppiette” sul territorio; i carabinieri Controlli caccia 2-2forestali del Gruppo di Brindisi, con le pattuglie delle Stazioni dipendenti, profonderanno il massimo sforzo per presidiare le zone più frequentate e garantire che l’ esercizio della legalità si svolga nel rispetto della legalità e della sicurezza pubblica.

A questo proposito, si rammenta che la norma regionale, in applicazione di quella nazionale, vieta di sparare a distanza inferiore a 150 metri in direzione di strade ferrate carrozzabili (non poderali) o ferrate, nonché di immobili ad uso abitativo o di lavoro, ovvero nel raggio di 100 metri dagli stessi e di 50 metri da strade e ferrovie.

E’ altresì vietato cacciare nelle aie e corti rurali e pertinenze di fabbricati rurali, e su terreni agricoli con colture in atto.  Soprattutto nelle giornate iniziali della stagione, quando è maggiore la densità di cacciatori, pervengono solitamente numerose telefonate alle sale operative dei Carabinieri forestali per segnalare spari a distanze presumibilmente inferiori a quelle consentite; i Militari continueranno a vigilare con rinnovato impegno, al fine di preservare anche la sicurezza di chi risiede o lavora in aree rurali, così come l’ integrità dei territori delle aree naturali protette, nei pressi delle quali si concentrano in gran numero cacciatori locali e non.

A titolo di esempio, nella domenica di apertura della stagione scorsa, si sono stimati circa 500 cacciatori attorno al perimetro del Parco Regionale della Salina di Punta della Contessa, importante zona umida a Sud della città di Brindisi, popolata di lepri.

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