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Terminal passeggeri: il pm chiede il processo per 8, anche ex presidente Authority

E' un' area destinata al traffico merci e non al traffico passeggeri ma comunque luogo di uno "stravolgimento urbanistico" tale, in violazione del piano regolatore portuale, da valere accuse di lottizzazione abusiva, abusi edilizi in zone sottoposte a vincolo e falso ideologico

BRINDISI - E’ un’ area destinata al traffico merci e non al traffico passeggeri ma comunque luogo di uno “stravolgimento urbanistico” tale, in violazione del piano regolatore portuale, da valere accuse di lottizzazione abusiva, abusi edilizi in zone sottoposte a vincolo e falso ideologico - a vario titolo - formulate dal pm Antonio Costantini a carico di otto persone per cui lo stesso sostituto ha chiesto il rinvio a giudizio. Si tratta dell’inchiesta condotta dalla guardia di finanza di Brindisi che ha riguardato la realizzazione della nuova stazione marittima a Costa Morena, nel porto medio di Brindisi.

L’udienza preliminare è fissata per l’8 luglio prossimo: compariranno dinanzi al gup l’ex presidente dell’autorità portuale di Brindisi, Giuseppe Giurgola, l’ex segretario generale, Nicola Del Nobile, l’allora dirigente settore Urbanistica del Comune di Brindisi, oggi dirigente all’Autorità portuale, Francesco Di Leverano; il dirigente dell’Area tecnica dell’Autorità portuale all’epoca die fatti, Pasquale Fischetto, l’imprenditore della Igeco Costruzioni, Tommaso Ricchiuto, il provveditore interregionale per le Opere pubbliche di Puglia e Basilicata, l'ingegnere Francesco Musci, e il dirigente dell'Ufficio verifica progetti dello stesso Provveditorato, ingegnere Tommaso Colabufo; l’ex commissario straordinario Ferdinando Lolli.

Le accuse di lottizzazione abusiva e abusi edilizi sono formulate a carico di tutti gli indagati per condotte messe in atto fino al giugno 2014. In particolare Giurgola e Del Nobile per aver emesso tutti i pareri relativi all’opera, cantierizzata ma non ancora eseguita, Di Leverano quale dirigente comunale che avrebbe dovuto verificare quale fosse la destinazione d’uso dell’area indicata per i lavori, Fischetto in veste di responsabile del progetto oltre che dell’Area tecnica dell’ente, il costruttore Ricchiuto in qualità di amministratore della Igeco Costruzioni Spa, che ha poi vinto l’appalto e avviato il cantiere per la “Riqualificazione delle strutture Costa Morena”, Musci e Colabufo funzionari ministeriali che si sono occupati della conferenza dei servizi per il progetto e per valutare la sua conformità del sito in cui doveva essere riqualificata la Stazione marittima di Costa Morena, avrebbero favorito l’esecuzione di opere abusive, ossia il cantiere avviato, oltre che realizzato una lottizzazione abusiva per la mutazione della destinazione d’uso commerciale e industriale in turistica, destinando quindi l’area al traffico passeggeri in arrivo e in partenza dal porto di Brindisi. Tutto ciò con false attestazioni.

C’è poi l’accusa di falso ideologico per Giurgola che secondo le ipotesi d’accusa, in qualità di pubblico ufficiale, avrebbe falsamente attestato nella richiesta di Autorizzazione paesaggistica presentata nel 2010, che la destinazione d’uso dell’area era “turistico-ricettiva”.

Il pm Antonio CostantiniFu un esposto a dare avvio alle indagini: lo firmava l'amministratore di "Brindisi Terminal - Stazione marittima Il Mondo Srl", Massimiliano Taveri. Veniva denunciata proprio la circostanza secondo cui la nuova stazione marittima dell'Autorità Portuale non avrebbe potuto essere ubicata in quel sito perché lo stesso, secondo il Piano regolatore portuale esistente, non ha quella destinazione, né è mai stata apportata una apposita variante. Secondo Taveri, anche la ristrutturazione del vecchio terminal prefabbricato già esistente sarebbe stata un'operazione irregolare dal punto di vista urbanistico, perché anche questa struttura non avrebbe dovuto essere a suo tempo realizzata per le stesse ragioni legata alle previsioni del Piano regolatore portuale.

Vale la pena di ricordare che Brindisi, tirate le somme della gestione portuale degli ultimi dieci anni, non ha una vera stazione marittima eccetto quella privata appena fuori dal varco doganale di Costa Morena Ovest. La ex stazione marittima nel porto interno è adibita ad uffici, il Terminal di Levante nel porto interno non svolge servizio passeggeri da tempo e quando era in funzione si rivelò inadeguato (oggi ospita uffici della polizia di frontiera e della dogana), ed ha pochi accosti attrezzati per le navi ro-ro e passeggeri.

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