Cronaca

Traffico aereo, anche a settembre si registra un forte aumento 

Sempre più solida la ripresa del traffico sugli aeroporti di Brindisi e Bari. I voli low cost si sono rivelati fattore decisivo per la crescita del traffico e lo sviluppo del territorio. Nel mese di settembre passeggeri in forte aumento: più 7,6 per cento su Brindisi e più 8,3 per cento su Bari.

BRINDISI - Sempre più solida la ripresa del traffico sugli aeroporti di Brindisi e Bari. I voli low cost si sono rivelati fattore decisivo per la crescita del traffico e lo sviluppo del territorio. Nel mese di settembre passeggeri in forte aumento: più 7,6 per cento su Brindisi e più 8,3 per cento su Bari.

Nello scorso mese di settembre i passeggeri arrivati e partiti dagli scali di Bari e Brindisi sono stati 607.939 a fronte dei 562.545 del 2014, con un incremento dell’8,1 per cento. In crescita del 6,1 per cento anche il numero dei voli passati dai 4.895 di settembre 2014 ai 5.195 del mese appena trascorso. Sensibile anche l’incremento riferito al consuntivo passeggeri dei primi nove mesi del 2015 che segna un  più 6,9 per centp rispetto al precedente anno: 4.775.986 i passeggeri di questa parte dell’anno a fronte dei 4.466.174 del 2014. Ottimo il dato aggregato per i due aeroporti e riferito al traffico internazionale con il più 28,3 per cento nel mese di settembre e il  più 22,2 per cento nel periodo gennaio – settembre 2015.

Ottimo risultato per l’aeroporto del Salento di Brindisi: nel mese di settembre 2015 il totale passeggeri (arrivi più partenze) è stato di 224.930 unità, con un incremento del 7,6 per cento rispetto ai 209.051 passeggeri dello stesso mese del 2014. In crescita (più 3,8 per cento) sia i passeggeri di linea nazionale (173.088 a settembre scorso contro i 166.686 di settembre ‘14), sia quelli internazionali (più 24,1 per cento). Nei primi nove mesi  2015 il totale è stato di 1.757.415 passeggeri contro 1.681.470 dello stesso periodo 2014 (più 4,5 per cento). Per quanto riguarda il traffico di linea, l’incremento è stato del 4,7 per cento: si è passati da 1.645.963 passeggeri del 2014 a 1.723.114 (di cui 348.286, più 21 per cento, internazionali) nel 2015. 

Sul Karol Wojtyla di Bari, invece, i passeggeri (arrivi più partenze) del mese di settembre sono stati 383.009 contro i 353.494 di settembre 2014, con un incremento dell’8,3per cento. In crescita del 9,35 per cento i passeggeri di linea: 342.837 a settembre dello scorso anno contro i 374.765 del mese scorso; di questi 140.006 sono stati i passeggeri di linea internazionale (più 29,8 per cento).

Dinamiche simili anche per i primi nove mesi che registrano un più 8,4 per cento del traffico passeggeri (2.784.704 nel 2014 contro i 3.018.571 di quest’anno). Eccellente il dato della linea internazionale, con i passeggeri che sono passati dagli 813.400 del 2014 ai 997.259 (più 22,6 per cento) di quest’anno. Complessivamente la linea (nazionale più internazionale) si apprezza di un più 8,7 per cento (2.708.389 passeggeri nel 2014 a fronte dei 2.944.904 del 2015).

Come già accennato in questo contesto di crescita è fondamentale, al pari di quanto avviene per altri importanti aeroporti italiani, l’apporto dei vettori low cost che in modo incisivo stanno contribuendo a migliorare il livello di connettività della Puglia. Ciò non solo rispetto a segmenti ben definiti, come ad esempio il turismo, ma anche in funzione delle eccellenti condizioni di mobilità che essi garantiscono ai cittadini pugliesi. Un ruolo confermato dall’incidenza del low cost sui volumi complessivi del traffico passeggeri giacché questi vettori rappresentano il 64 per cento del traffico su Bari e il 69 per cento su Brindisi (dato al 30.9.2015). E’ pertanto quanto mai auspicabile che di ciò si tenga conto nel definire le future linee di sviluppo, in campo economico e sociale, del territorio.

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