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Trovato dalla Mobile un deposito illegale di botti: un arresto e una denuncia

Trovato dalla polizia un deposito illegale di artifizi pirotecnici, petardi ed altri botti natalizi del peso complessivo di 150 chili. Arrestato il proprietario un ventisettenne di Brindisi

BRINDISI – Trovato dalla polizia un deposito illegale di artifizi pirotecnici, petardi ed altri botti natalizi del peso complessivo di 150 chili. Arrestato il proprietario, il ventisettenne Nicolò Sgura di Brindisi. Il sequestro risale ai giorni scorsi e rientra in un servizio di controllo finalizzato proprio a contrastare l’uso illegale di botti, pericoloso per la pubblica incolumità. Il materiale era stipato in un garage al quartiere Sant’Elia a Brindisi.

"Com’è noto, ogni anno, per le festività natalizie e di inizio anno, l’accensione, il lancio e lo sparo di artifizi pirotecnici, fuochi, petardi, bombette e “botti” d’ogni genere, causa non pochi fastidi, pericoli per l’incolumità e, soprattutto, ferimenti più o meno gravi e, in alcuni casi, anche la morte di individui - si legge in una nota della Questura - è chiaro che un uso incontrollato, e senza l’adozione di minime cautele e condizioni di sicurezza, di fuochi d’artificio, mortaretti e petardi può provocare danni, diretti o indiretti, a cose, a persone, all’ambiente e agli animali”.

Foto Botti con Operatori (FILEminimizer)-2

“Con apposite circolari il Ministro dell’Interno ha disciplinato il corretto ed omogeneo utilizzo di articoli pirotecnici (marcati CE), impiegabili negli spettacoli autorizzati secondo le previsioni dell’art. 57 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, con ciò implicitamente ribadendo che l’impiego di detti artifizi, fuori da tali casi e per ragioni ludiche o di svago, non può che essere attuato dai privati in condizioni di particolare sicurezza e in assenza di minime ed oculate misure idonee a salvaguardare la pubblica incolumità. Poi, trasportare, stoccare e impiegare artifizi pirotecnici e botti di Natale senza le prescritte licenze o comunque fuori dai casi previsti dalle leggi vigenti, può comportare seri pericoli per la collettività tutta e per tali ragioni, le forze dell’ordine, e in particolare la Polizia di Stato, secondo precise direttive del Capo della Polizia, sono chiamate ad operare stringenti controlli proprio per scongiurare eventi che spesso provocano danni irreparabili a cose e persone”.

In tutto questo discorso si inquadra il servizio della Squadra mobile brindisina, diretta dal vicequestore Antoni Sfameni, che ha portato alla scoperta dei 150 chili di botti. Servizio disposto dal questore Maurizio Masciopinto.

Si tratta di un “illegale deposito di artifizi pirotecnici, petardi ed altri botti natalizi, pericolosamente stipati insieme, in assenza di elementari misure antincendio e più in generale di sicurezza”. Gli uomini della Mobile hanno rinvenuto e sequestrato ben 10 scatole, per un peso lordo complessivo di 150 chilogrammi, contenenti botti natalizi riferibili alle categorie IV e V della tabella delle materie esplodenti.

Foto Sgura (FILEminimizer)-2

“Il considerevole quantitativo di botti trovato nel garage, stipato in un modesto locale in assenza delle minime condizioni di sicurezza e ai piedi di un palazzo abitato, costituisce di per sé, e com’è intuibile, grave pericolo sicurezza pubblica. Del resto, solo se singolarmente presi gli artifizi sono da ritenersi privi di micidialità, ma complessivamente considerati ed in relazione al luogo di detenzione devono considerarsi senz’altro dotati di quell’effetto distruttivo tale da integrare la violazione delle previsioni normative di cui all’articolo 2 della Legge 895/67 e successive modificazione e cioè l’illegale detenzione di materie esplodenti”.

La micidialità del materiale rinvenuto è stata certificata dalla specializzata Unità Artificieri del locale Ufficio di Polizia di Frontiera, di cui è stato richiesto l’immediato intervento: è stata individuata la presenza di un principio attivo (e cioè la complessiva componente esplodente degli artifizi sequestrati) quantificabile in oltre 28 chili.

Durante la perquisizione è stato Veniva trovato nel garage A.R., un altro brindisino ventiseienne, chhe poco prima aveva posizionato sul sedile della sua auto, una delle scatole contenenti artifizi pirotecnici riferibili a Sgura. Per lui è scattata la denuncia per aver “detenuto e cercato di trasportare, in assenza di qualsivoglia autorizzazione di polizia, precauzione o misura di sicurezza, una scatola degli articoli pirotecnici”. Dopo le necessarie formalità il pubblico ministero di turno Milto De Nozza, ha disposto il trasferimento in carcere.

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