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Truffe ai danni di cittadini: i consigli dei carabinieri per evitare di essere derubati

il comando provinciale carabinieri di Brindisi, su disposizione del colonnello Nicola Conforti, ha lanciato in queste ultime settimane un’ampia e capillare campagna di sensibilizzazione per mettere in guardia i cittadini – in particolare modo quelli delle fasce di età più a rischio – sui pericoli derivanti dai raggiri posti in essere da finti carabinieri o altri rappresentanti delle forze di polizia

BRINDISI - “Buongiorno signora, sono l’avvocato tizio e chiamo dalla stazione carabinieri di …Mi trovo con sua figlia che è stata trovata senza assicurazione dell’auto …”. È con una telefonata del genere che può iniziare una truffa nei confronti di indifesi cittadini, per lo più anziani, che, colti di sorpresa e in perfetta buona fede, vengono raggirati da delinquenti di professione i quali sanno dove andare a “toccare”. Conoscono bene le dinamiche familiari e, simulando situazioni apparentemente reali, riescono a creare un vero e proprio stato di ansia e preoccupazione. Alla telefonata segue, di norma, presso la casa delle vittime designate, la visita di “emissari” – solitamente eleganti e garbati – i quali, parlando per nome e per conto di avvocati, amici, carabinieri, enti, carabinieri piazza vittoria-2e altro con articolati e convincenti discorsi, riescono il più delle volte a farsi consegnare dalle vittime somme di denaro talvolta consistenti. Si tratta di genere di truffa che riguarda tutto il territorio nazionale, nell’ultimo si sono verificati dei casi a Foggia.

È per questo che il comando provinciale carabinieri di Brindisi, su disposizione del colonnello Nicola Conforti, ha lanciato in queste ultime settimane un’ampia e capillare campagna di sensibilizzazione per mettere in guardia i cittadini – in particolare modo quelli delle fasce di età più a rischio – sui pericoli derivanti dai raggiri posti in essere da finti carabinieri o altri rappresentanti delle forze di polizia.

Tramite tutte le stazioni carabinieri della provincia sono stati coinvolti gli enti e le organizzazioni più a contatto con la popolazione anziana, in primis le sezioni dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo, i patronati, i circoli e le parrocchie. Con la collaborazione dei parroci è stata data lettura in tutte le chiese, al termine delle celebrazioni liturgiche, di una breve nota informativa – una sorta di agevole vademecum – contenente semplici, ma importanti consigli che invitano i cittadini a porre in essere le minime cautele necessarie per non cadere nella rete dei truffatori.

Allegato_8-2La prima è: non aprire la porta a sconosciuti e, comunque, nei casi dubbi richiedere l’intervento di una pattuglia dei carabinieri; non consegnare mai somme di denaro: nessun ente pubblico o privato manda proprio personale a domicilio per ritirare denaro; nell’ipotesi si venga avvicinati per strada da persone che si qualificano come carabinieri o appartenenti ad altre Forze di polizia fare attenzione al tipo di divisa indossata e, al minimo sospetto, contattare il 112 oppure il numero della stazione carabinieri più vicina; non dire mai - nella maniera più assoluta - che si è in possesso di denaro in casa, né fare riferimento alla titolarità di libretti postali, conti correnti, etc.).

Nei primi giorni del mese appena iniziato, i marescialli di tutte le stazioni carabinieri della provincia si sono recati agli ingressi degli uffici postali incontrare personalmente e dare suggerimenti e consigli ai tanti utenti in fila per incassare pensioni e tredicesime. Incontro sono stati organizzati anche nei luoghi di ritrovo degli anziani.

In sintesi, l’Arma invita i cittadini a prestare la massima attenzione e ad entrare in contatto con la stazione carabinieri di riferimento per qualunque caso dubbio.

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