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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Sul Tir il magnete che manomette i dati del cronotachigrafo, multato camionista

Aveva installato un magnete sotto al Tir che stava guidando in grado di alterare e falsificare i dati rilevati dal cronotachigrafo ma gli agenti della polizia stradale lo scoprono e gli ritirano la patente

BRINDISI – Aveva installato un magnete sotto al Tir che stava guidando in grado di alterare e falsificare i dati rilevati dal cronotachigrafo, il dispositivo che “controlla” tempi e movimenti dei guidatori di veicoli commerciali e industriali, ma gli agenti della polizia stradale lo scoprono e gli ritirano la patente. Autore di questa infrazione un camionista residente in provincia di Ragusa di 50 anni, C.V. che trasporta derrate alimentari per conto di un'azienda siciliana. Per lui anche una multa da oltre tremila euro. 

L'uomo è stato fermato da una pattuglia del distaccamento della Polizia stradale di Fasano nell'ambito di specifici controlli tesi a individuare proprio questo genere di truffe. L'autoarticolato proveniente dalla Sicilia è stato fermato sulla statale 16 nei pressi di Brindisi.

Durante il controllo, i poliziotti hanno notato irregolarità sulla stampa dei dati del cronotachigrafo digitale così hanno proceduto a eseguire un approfondimento sul corretto funzionamento dell'apparecchiatura. Il cronotachigrafo digitale consente di monitorare tempi di guida, di lavoro, di riposo, di diposizione ma anche velocità, guasti, errori del conducente, controlli della polizia stradale e molto altro. Dalla verifica sul corretto funzionamento di questo strumento è emerso che era stato installato un magnete sulla parte sottostante del veicolo proprio con lo scopo di alterare e falsificare le registrazioni riguardanti la velocità e l’attività lavorativa del conducente.

Il camionista è stato multato e gli è stata ritirata la patente con decurtazione di 10 punti. Il veicolo, inoltre, verrà sottoposto a revisione straordinaria per verificare il corretto funzionamento prima di essere nuovamente utilizzato. Al conducente, inoltre, sono state contestate altre 5 infrazioni al codice della strada, sempre per violazioni inerenti la sicurezza dei trasporti.

“Tale tipologia di alterazioni, oltre a consentire una concorrenza sleale con gli altri, costituisce un serio pericolo per la circolazione che può provocare gravi incidenti – si legge in una nota inviata dalla polizia stradale di Brindisi, diretta dal vicequestore aggiunto Gianfranco Martorano – con tale alterazione il conducente riesce a guidare per un periodo notevolmente superiore a quello consentito e a mantenere velocità superiori ai limiti di legge. Per questo motivo la Polizia stradale effettua costanti controlli specifici”.

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