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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Vandalizzato il busto di Gandhi da inaugurare: ripulito a tempo di record

Sono apparse delle scritte non facilmente intelligibili. L'opera ancora "imbustata" ricorda i principi della non violenza e della cultura di pace che la città rappresenta

BRINDISI - Sul busto di Gandhi, ai giardinetti di Brindisi, sono comparse delle scritte, non molto intelligibili, a dir la verità. A poche ore dall'inaugurazione, durante i giorni del G7, l'opera, ancora "imbustata", è stata ripulita a tempo di record dagli operai di Teorema. La base, come detto, è stata vandalizzata con scritte nere. Ci sono parole non molto chiare e c'è anche un accostamento tra il Mahatma e l'attuale primo ministro indiano, Narendra Modi, indicato con la grafia errata "Modhi". L'opera è stata collocata nei giardinetti di piazza Vittorio Emanuele, in memoria del passaggio di Mohandas Karamchand Gandhi dal porto di Brindisi, dove, il 14 dicembre 1931, si imbarcò a bordo di un piroscafo diretto in India. 

Il busto di Gandhi ripulito dalle scritte

Risale al 7 giugno scorso la relativa determinazione del settore "Lavori e Opere Pubbliche. Mobilità Urbana" del Comune di Brindisi. Il progetto ha un costo stimato pari a 15 mila euro. Viene richiamata la deliberazione numero 125 della Giunta del capoluogo, risalente a maggio, "a rammentare i principi della non violenza e della cultura di pace che la città di Brindisi rappresenta quale 'Porto di Pace', titolo riconosciuto dall'Unesco". Dell'opera si è parlato, a inizio maggio, nel corso di un incontro istituzionale fra il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, e l'ambasciatrice indiana a Roma, Vani Sarraju Rao.

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