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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca

Stop a minigonne e abiti osé in tribunale. Diktat del presidente: altrimenti, fuori

Bisogna darsi una regolata, quindi bando a minigonne, infradito e trasparenze varie. Evidentemente il "decoro" inteso come canone "non scritto" non è da qualche tempo di univoca interpretazione da parte di addetti ai lavori e di tutti coloro che frequentano il palazzo di giustizia.

BRINDISI - Bisogna darsi una regolata, quindi bando a minigonne, infradito e trasparenze varie. Evidentemente il “decoro” inteso come canone “non scritto” non è da qualche tempo di univoca interpretazione da parte di addetti ai lavori e di tutti coloro che frequentano il palazzo di giustizia. Allora ci pensa il presidente del Tribunale a togliere le castagne dal fuoco ai vigilanti che effettuano il servizio di portineria e a evitare preventivamente spiacevoli partacce o addirittura cacciate dalle aule.

C’è un avviso da oggi affisso all’ingresso del tribunale di Brindisi e si tratta di una copia protocollata di un provvedimento del presidente Francesco Giardino che risale al 24 giugno scorso.
“Per evitare il reiterarsi di situazioni incresciose all’ingresso del palazzo di giustizia, si informa che l’ingresso non è consentito alle persone vestite in modo non decoroso”.

Nel dettaglio, niente “pantaloncini, salvo che costituiscano elementi di divisa degli appartenenti alle forze armate, vestiti eccessivamente scollati o trasparenti, minigonne, ciabattine infradito” eccetera eccetera.

C’è da dire che in alcune delle aule di giustizia del tribunale di Brindisi nelle giornate più calde si rischia il collasso. Per la verità nei giorni scorsi è stato addirittura necessario l’intervento dei sanitari del 118 perché a causa del caldo qualcuno aveva accusato un malore. Ad ogni modo all’inefficienza dell’impianto di aria condizionata non si può sopperire scoprendosi tanto da risultare abbigliati come se si fosse al mare. Specie in quelle aule, dinanzi al giudice civile, dove non si può ricorrere alla toga per tutelare una certa presentabilità in un luogo in cui senza dubbio si discute di cose serie.

I criteri quindi li fissa il Tribunale stesso. No alle infradito. Niente bretelline. Ma soprattutto vietate le gonne troppo corte e i pantaloncini. Compito dei vigilantes impedire l’accesso al palazzo: necessario un censore, dunque, visto che i numerosi richiami informali ad oggi non sono stati tenuti in considerazione. 

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