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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Studenti cantano e ballano al Bar Betty, ma i vigili "spengono" lo show spontaneo

BRINDISI - Una manciata di metri “fuori dalle regole” è bastata per far calare il mortorio sul lungomare e per spegnere un’iniziativa spontanea di un gruppo di studenti che probabilmente incantato dallo sfondo del bel porto di Brindisi aveva preso a cantare e ballare. Ci hanno pensato i vigili urbani, con un verbale di 335 euro.

BRINDISI - Una manciata di metri “fuori dalle regole” è bastata per far calare il mortorio sul lungomare e per spegnere un’iniziativa spontanea di un gruppo di studenti che probabilmente incantato dallo sfondo del bel porto di Brindisi aveva preso a cantare e ballare. Ci hanno pensato i vigili urbani, con un verbale di 335 euro, a far calare il sipario sull’entusiasmo dei giovani della Scuola Zoo e a trasformare in un solo istante l’espressione divertita degli astanti in una smorfia di incredulità.

E’ accaduto questo pomeriggio, nel giorno del trentatreesimo anniversario dell’attività più nota a Brindisi e fuori, il Bar Betty. Al via vai mansueto degli amanti del lungomare fresco di restyling, bello senza dubbio, ma non certo vibrante di vitalità, si è accodato un gruppo di ragazzi che si sono presto trasformati, vista la cornice affascinante, in una carovana di artisti di strada. Non era caos ma musica. Hanno perfino pensato, coinvolgendo il titolare dello storico bar, di contattare la Siae, per mettersi al sicuro. Hanno iniziato a cantare e ballare. Così, per passione. Avevano preso d’assalto i tavolini del Betty, disposti su 150 metri di suolo pubblico e naturalmente regolarmente autorizzati (con quel che ne concerne in termini di imposte) e avevano perfino pagato la consumazione.

Invasione di giovani al bar Betty-2Uno spettacolino fai da te, un saggio di improvvisazione degno di una città d’arte. Bello o brutto che fosse, gradevole o meno, era un’espressione del tutto libera, in una città forse un po’ troppo ingessata, anche per ragioni non dipendenti dalla sua volontà. Sono arrivati i vigili urbani. Cinque agenti di polizia municipale in giro nel cuore della città per controllare che tutto fosse in ordine. Parcheggi, bivacchi e roba simile. Nulla di particolarmente allarmante stava accadendo al Bar Betty, ché altrimenti sarebbe stato forse proprio il titolare a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. E difatti i poliziotti municipali non hanno potuto contestare un granché. Hanno chiesto ai ragazzi se fossero a posto con la Siae. Gli è stato risposto di sì. Poi hanno effettuato una verifica: i tavolini del bar attorno ai quali si erano prima seduti i giovanissimi erano stati spostati da loro stessi oltre il limite prestabilito, al di là del perimetro entro cui potevano restare. Una azione di vera insubordinazione, insomma, costata al proprietario del Betty una multa salata, alla stregua di un abusivo.

A nulla sono valse le spiegazioni date, le giustificazioni addotte, la ricostruzione confermata da tutte le parti in causa. I tavoli e le sedie erano stati spostati al di là di quanto concesso, oltre il “metraggio” per cui il Betty ha i permessi in via del tutto temporanea. E bisognava essere inflessibili. Nulla da fare: multa, per occupazione abusiva di suolo pubblico, misurata con il metro centimetro per centimetro. Ma quel che è peggio è che la musica così è improvvisamente finita. E con essa il divertimento: insomma, una bella cartolina da Brindisi per i ragazzi della Scuola Zoo. E per tutti i brindisini e non che stavano godendo dello show. 

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