Vince la causa contro l'Agenzia delle entrate: non dovrà pagare cartelle per 53mila euro

Il Tribunale riconosce le ragioni di un brindisino e di Adoc-Uil: il contribuente ha proposto un'unica opposizione per le richieste tributarie di sei enti diversi

BRINDISI - Un contribuente brindisino vince la sua causa contro l'Agenzia entrate - riscossione (la vecchia Equitalia) e altri cinque enti: non dovrà pagare 27 cartelle esattoriali per un importo superiore a 53mila euro. L'Adoc (Associazione per la difesa e orientamento dei consumatori) - Uil parla di una "importante vittoria" dell'associazione: il giudizio ha sancito la competenza del giudice ordinario in luogo della commissione tributaria. E' la sentenza numero 1.154 del 21 settembre scorso. La dottoressa Paola Liaci del Tribunale di Binidisi ha accolto la domanda proposta da un contribuente brindisino tramite atto di citazione in opposizione proposto dagli dagli avvocati Marco Elia e Marco Masi. Si è trattato di un complesso giudizio iniziato nel 2016 nei confronti di molteplici soggetti chiamati in causa: Agenzia delle entrate - riscossione, Inps di Brindisi, Agenzia delle entrate di Brindisi, Inail di Brindisi, Camera di commercio Brindisi e Comune di Mesagne. Il Tribunale di Brindisi ha accolto il motivo principale indicato dai legali e riguardante la prescrizione quinquennale di gran parte delle cartelle.

Infatti, scrive testualmente il giudice “Dall’esame dell’intimazione di pagamento si evince, pertanto, che devono ritenersi prescritte tutte le cartelle di pagamento ivi sottese notificate all’attore-opponente oltre il termine di cinque anni antecedenti la notifica dell’atto impugnato (18 dicembre 2015)". E ancora, il giudice "dichiara l’estinzione per intervenuta prescrizione dei crediti sottese alle cartelle esattoriali". Altro aspetto rilevante è quello riguardante la giurisdizione, ossia la competenza a giudicare una causa, nel caso di specie comprendere se fosse competente il Tribunale oppure la Commissione tributaria. Nonostante talune perplessità derivanti da contrasti giurisprudenziali su tale materia gli avvocati Elia e Masi di Adoc-Uil Brindisi hanno deciso di proporre opposizione direttamente dinanzi al Tribunale di Brindisi difendendosi dalle molte eccezioni sollevate da tutte le altre parti del giudizio.

Il giudice ha sposato le argomentazioni dei legali e infatti su tale punto ha scritto "che competente a giudicare dei fatti successivi, estintivi delle pretese tributarie, divenute definitive nel merito stante la notifica al contribuente della relativa cartella è il giudice ordinario, quale giudice dell’esecuzione, cui spetta l’ordinaria verifica dell’attualità del diritto dell’ente creditore di procedere all’esecuzione forzata".

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In buona sostanza, quindi, è stata da ultimo sancita la competenza del tribunale ordinario in casi in cui vi siano una pluralità di richieste di pagamento da parte di più soggetti con la possibilità, dunque, per il contribuente, di non dover proporre più opposizioni e ricorsi ma di poter cumulare il tutto in un'unica opposizione con notevole risparmio di risorse. Scive Adoc-Uil Brindisi: "Al contempo, si pone finalmente termine alle infinite pretese esattoriali, che, pertanto, devono essere avanzate in un arco di tempo non eccessivo e ragionevole.  Si apre, quindi, una importantissima strada per tutelare, in maniera più agevole, i diritti dei contribuenti avverso cartelle e crediti prescritti".

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