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Da Brindisi a Lecce per rubare un'auto, ma un cittadino li coglie sul fatto

Arrestati in flagranza di reato due brindisini che si erano introdotti all'interno di una Ford Fiesta utilizzando un cacciavite. Decisiva la segnalazione di un testimone che ha assistito alla scena

BRINDISI – Cacciavite, torce a led, chiavi inglesi, innesti per cacciaviti e altro ancora. Questi sono gli “attrezzi del mestiere” con cui sono stati sorpresi due brindisini che nella serata di ieri (6 febbraio) avrebbero tentato di rubare un’auto parcheggiata per le vie di Lecce, lasciando al suo interno un cacciavite utilizzato per forzare il nottolino.

Si tratta del 29enne R.B., già noto alle forze dell’ordine per reati predatori, e del 36enne A.F..I due sono stati arrestati in flagranza di reato dai poliziotti della Sezione volanti della locale questura, giunti sulle loro tracce grazie a un cittadino che in via Dei Palumbo aveva notato la presenza di un paio di individui intenti ad armeggiare davanti ad una Ford Fiesta, fornendone una descrizione.

I due ladri, accortisi della presenza del testimone, sono usciti dall’auto raggiungendo velocemente una Fiat Punto, parcheggiata poco distante, allontanandosi di corsa sempre lungo viale Dei Palumbo. Le pattuglie si sono messe alla ricerca del veicolo segnalato, fino a quando, in via Urbani, non è stata intercettata una Fiat Punto con due persone a bordo. L’auto è stata bloccata. Gli occupanti sono stati subito identificati.  Alla guida si trovava R.B. Sul sedile lato passeggero, invece, A.F.

Gli agenti hanno proceduto con una perquisizione veicolare per accertare se in effetti i due fossero coinvolti nel tentato furto. E parrebbe proprio di sì, a giudicare dal materiale rinvenuto dai poliziotti. I brindisini infatti se ne andavano in giro con: un cacciavite della lunghezza di 16 centimetri e punta a taglio; due torce in alluminio a Led funzionante; due chiavi inglesi da “10” e “12” millimetri; due cappelli con visiera e un cappello in lana; una scatola contenente un cacciavite con annessi bussoletti con chiavi a scatola e 29 innesti per cacciaviti a taglio, a stella ed ottagonali. I due inoltre indossavano indumenti sportivi, pantaloni in tuta e scarpe ginniche, corrispondenti alle descrizioni fornite.

Successivamente i poliziotti hanno controllato anche la Fiesta, il cui proprietario ha riferito di aver lasciato il suo veicolo regolarmente parcheggiato e chiuso con il sistema di allarme alle ore 18 di quella sera, e nel riprenderlo alle ore 19.44 si è accorto che qualcuno, nel tentativo di asportare l’auto, aveva danneggiato il nottolino di accensione. Come se non bastasse, il proprietario aveva trovato sul sedile lato passeggero anche un grosso cacciavite che non gli apparteneva.

Raccolti tutti questi elementi, i poliziotti, di concerto con il pm di turno del tribunale di Lecce, hanno accompagnato i due brindisini presso le rispettive abitazioni, dove sono reclusi in regime di domiciliari. 

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