Spaccata a Martina: brindisino identificato dopo oltre quattro anni

Concluse le indagini del commissariato locale su un episodio del 2015. Decisivo il test del Dna per denunciare un pregiudicato

Al termine di indagini durate oltre quattro anni, il personale del commissariato di Martina Franca ha denunciato un pregiudicato brindisino di 27 anni, considerato l’autore, insieme a due complici, di un tentato furto ad un noto negozio d’abbigliamento della cittadina della Valle d’Itria avvenuto nel 2015.

Una volante del commissariato colse sul fatto due uomini che, con una grossa mazza ferrata, stavano cercando di infrangere la vetrata di un negozio del centro. I ladri, sorpresi dall’inaspettato arrivo della auto della polizia, riuscirono a scappare a bordo di un’auto di grossa cilindrata che era ad attenderli poco distante, con un complice alla guida.

Inseguita dalla volante, l’auto con i tre a bordo, uscendo dal centro abitato in direzione Taranto, imboccò a folle velocità i tornanti della strada che attraversa il bosco Orimini, e poco dopo si schiantò contro un guard-rail. I tre, nonostante l’impatto, riuscirono ad uscire dall’abitacolo e a far perdere le proprie tracce nei boschi circostanti.

Sul posto, i poliziotti, oltre a recuperare all’interno del bagagliaio dell’auto una notevole quantità di arnesi da scasso, trovarono alcuni oggetti personali dei tre fuggitivi. Le successive indagini, partite con l’analisi delle targhe e del telaio dell’auto, hanno portato inizialmente all’identificazione di alcuni sospettati tutti originari della provincia di Brindisi e con precedenti penali specifici.

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Ma fondamentali si sono rivelate le analisi sulle tracce biologiche rinvenute sugli oggetti abbandonati dai malviventi durante la fuga, dalle quali è stato possibile estrarre un profilo di Dna grazie al quale si è riusciti a risalire ad un 27enne brindisino, attualmente agli arresti domiciliari per precedenti condanne.

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