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La petizione online: "Vogliamo un lido attrezzato per i cani anche a Brindisi"

"Chiediamo al Comune di Brindisi un tratto di spiaggia per i nostri cani". Questo è il titolo di una petizione lanciata attraverso il sito internet Change.org da Enrico Guadalupi, un brindisino che da anni vive in Alto Adige

BRINDISI – “Chiediamo al Comune di Brindisi un tratto di spiaggia per i nostri cani”. Questo è il titolo di una petizione lanciata attraverso il sito internet Change.org da Enrico Guadalupi (il link della petizione), un brindisino che da anni vive in Alto Adige e rientrando nella sua città natale puntualmente si imbatte nella totale assenza di spazi attrezzati per gli amici a 4 zampe, lungo le spiagge.

“Ogni anno – dichiara Enrico - tornò nella mia cara città per passare le vacanze estive. Ogni volta rimango deluso dell'inciviltà dei brindisini rispetto all'ambiente, la noncuranza, i lidi aperti al pubblico sporchi ed abbandonati. Inoltre io come tanti altri sono un cinofilo ed ho due cani”.

Guadalupi rimarca l’assenza nel Brindisino di un lido aperto al pubblico dove poter passare le giornate a mare con fido. “Ora – prosegue Enrico - vi pare normale vietare l'accesso ai cani (muniti di passaporto e vaccinazioni) quando a deturpare il paesaggio sono gli uomini?. In Italia, tante regioni hanno garantito delle porzioni di spiaggia libera per i cani”. 

“Perché  - dichiara ancora Enrico Guadalupi - è un segno di civiltà oltre che un modo per attirare un target di turisti che in vacanza non rinunciano a portare il loro cane. Io ho voluto creare quindi una petizione da presentare al Comune, dove si chiede di concedere una porzione di lido accessibile ai cani, ovviamente muniti di vaccinazioni e passaporto, con tanto di regolamento da stilare. Siamo oltre 300 ad avere aderito per ora”. 

Di seguito il testo della petizione. 

Negli ultimi anni in Italia molte autorità locali, nello specifico i Comuni delle realtà costiere, soprattutto al centro e al nord del paese, hanno deciso di riservare delle spiagge aperte al pubblico anche ai cani. Ovvero hanno individuato zone balneari dove le famiglie possono passare le giornate estive in compagnia dei loro amici a quattro zampe. Regioni virtuose in questo senso sono ad esempio l'Emilia Romagna e la Toscana.

Non è solo un segno di evoluzione civile. Ma implica anche dei riscontri economici, poiché esiste un target specifico di turisti che scelgono le loro mete estive anche in considerazione dei loro cani. Nelle Ordinanze delle Regioni virtuose che hanno per oggetto le aree balneari aperte ai cani, viene stabilito che i cani dei proprietari possono permanere sulla spiaggia, fare il bagno, purché "i padroni" rispettino le norme di buona condotta e che venga garantita la pulizia della spiaggia, che i cani siano regolarmente registrati all'anagrafe canina, che i cani siano vaccinati e muniti all'occorrenza di museruola. Semplici regole di educazione civica.

Giova sfatare il luogo comune secondo cui i cani sporcherebbero le spiagge. Prima di tutto perché la responsabilità ricade non su di loro ma sui padroni, i quali andrebbero comunque incontro a sanzioni. Come già avviene nei centri urbani. Infine ed in particolare nella realtà brindisina, giova ricordare che lo scempio del degrado che si nota ogni anno sulle spiagge non è opera dei cani ma degli uomini.

I cani non lasciano mozziconi sulla sabbia, ne bottiglie di vetro o plastica, nessuno oggetto inquinante. Per di più, chi generalmente possiede un cane è anche amico della natura.

Per tutto questo chiediamo al Sindaco di Brindisi di poter concedere un tratto di spiaggia a chi ha un cane in famiglia, individuando il luogo più adatto e regolamentandone l'accesso e l'utilizzo da parte dei bagnanti, bipedi e quadrupedi.

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