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Gomitata a un carabiniere dopo lite con la fidanzata: arrestato

E' successo al rione Santa Chiara. Giovane brindisino attende i carabinieri brandendo un coltello e li minaccia. Un militare in ospedale. Trovata droga in casa

BRINDISI – Prima l’accesa lite con la fidanzata. Poi una gomitata sferrata a un carabiniere. Mattinata a dir poco movimentata in un appartamento situato al rione Santa Chiara, dove un brindisino di 23 anni ha “accolto” i carabinieri brandendo un coltello da cucina, con le mani sporche di sangue. Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato per il reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che maltrattamenti nei confronti della convivente. Nell’abitazione sono stati anche rinvenuti 42 grammi di marijuana. 

Le telefonate dei vicini

E’ successo tutto all’alba di oggi (domenica 3 marzo), quando numerosi cittadini hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine presso un appartamento al terzo piano dal quale provenivano grida e schiamazzi, nell’ambito di un’accesa lite domestica. 

Le minacce e l'aggressione

Una volta giunti sul posto, i carabinieri della Sezione radiomobile della compagnia di Brindisi hanno raggiunto il pianerottolo e hanno trovato ad attenderli un giovane con le mani sporche di sangue, che agitava con la mano destra un coltello da tavola. Alla vista degli uomini in divisa, visibilmente agitato, ha urlato di volersi tagliare le vene, oltre a minacciare i militari che hanno cercato di tranquillizzarlo per disarmarlo, invitandolo a desistere e a deporre l’arma. Dopo qualche esitazione, il 23enne ha lasciato il coltello. In quei frangenti, però, mentre i carabinieri allontanavano l’arma per scongiurare il rischio che potesse riprenderla, il ragazzo ha sferrato una gomitata, colpendo un carabiniere all’altezza dell’arcata oculare. A quel punto è stato bloccato e arrestato. 

Ma il sangue presente sulla mano da dove proveniva? Dopo una serie di accertamenti, le forze dell’ordine hanno appurato che le tracce ematiche erano riconducibili ad una lite che poco prima il 23enne aveva avuto con la fidanzata convivente. La stessa nel frattempo aveva abbandonato l’appartamento, con il padre. 

Il carabiniere e l'arrestato in ospedale

L’arrestato e il militare sono stati visitati nel pronto soccorso dell’ospedale di Brindisi, dove i sanitari hanno riscontrato al carabiniere la contusione della regione orbitaria sinistra, mentre il 23enne, a seguito degli esami tossicologici, è risultato positivo all’assunzione di cocaina, marijuana e alcol.  I carabinieri hanno inoltre rintracciato la fidanzata. Questa, ascoltata per ricostruire la dinamica dei fatti, ha confermato di aver subìto minacce e maltrattamenti dal fidanzato. 

La droga

Durante la perquisizione domiciliare, come accennato, i carabinieri hanno recuperato 42 grammi di marijuana nascosti all’interno di un mobile del soggiorno. Il coltello e lo stupefacente sono stati sottoposti a sequestro. L’arrestato, terminate formalità di rito, è stato rimesso in libertà ai sensi articolo 121  del codice di procedura penale, così come disposto dall’autorità giudiziaria e segnalato all’autorità amministrativa quale assuntore di stupefacente.

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