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Cronaca Erchie

Bruciano la villa all'assessore all'Urbanistica. Giallo a Erchie

ERCHIE - Se abbiano voluto colpire l’assessore all’Urbanistica o l’imprenditore, titolare del più grande ipermercato di Erchie, al momento non è dato sapere. L’unico fatto certo è che l’attentato incendiario che ha semidistrutto la villa del 53enne Vito Saracino, in contrada Gaeta, è di origine dolosa.

ERCHIE - Se abbiano voluto colpire l'assessore all'Urbanistica o l'imprenditore, titolare del più grande ipermercato di Erchie, al momento non è dato sapere. L'unico fatto certo è che l'attentato incendiario che ha semidistrutto la villa del 53enne Vito Saracino, in contrada Gaeta, è di origine dolosa.

Gli attentatori hanno colpito all'alba di oggi, puntando dritto contro la villetta di campagna dell'amministratore. I malviventi hanno lasciato tracce visibili ed eloquenti del proprio passaggio, muovendosi con cura dall'interno all'esterno, lasciandosi alle spalle un paesaggio scempiato, distrutto. Il liquido infiammabile è stato cosparso tanto su uno dei due gazebo di legno issati di fronte all'immobile, dell'ampiezza di circa 50 metri quadri, quanto all'interno della casa.

La certezza che non si sia trattato di un incendio accidentale viene proprio da qui, dallo scenario che si è appalesato agli occhi dei carabinieri, ai quali è toccato effettuare i rilevi del caso: i malviventi avevano ammonticchiato con cura suppellettili e mobili, prima di appiccare il fuoco e completare l'opera incendiando anche l'esterno. Gli attentatori insomma, hanno agito assicurandosi il risultato, preoccupandosi che il falò divampasse a dovere. Così è stato. I danni sono in corso di quantificazione, ma certamente ammontano a diverse decine di migliaia di euro.

Cenere e distruzione, è quello che Saracino si è trovato di fronte quando un vicino di casa lo ha avvertito, non prima di aver lanciato l'allarme ai vigili del fuoco. Gli uomini del 115 hanno lavorato due lunghe ore per sedare l'incendio, salvando il salvabile. Al termine dell'intervento, l'ispezione dei militari dell'Arma ha svelato il resto: una finestra forzata, i mobili accatastati e, a sciogliere ogni dubbio residuo, anche una tanica di benzina.

Sconcertato l'assessore 53enne, che non sa spiegarsi a quale delle attività che lo impegnano quotidianamente, sia legato l'inquietante messaggio intimidatorio: "Tutto è possibile - dice Saracino -, dato che faccio l'assessore all'Urbanistica, ma anche l'imprenditore. Quel che è certo è che nessuno ha mai minacciato a viso aperto, né me, né la mia famiglia".

Impresa complicata, per gli investigatori, risalire al movente dell'attentato. La vita politica e imprenditoriale di Vito Saracino è di quelle intense, e poliedriche. La carriera dell'attuale assessore all'Urbanistica, da due anni al fianco del sindaco Giuseppe Antonio Margheriti, inizia nel centrosinistra, con una civica che ne ospita la candidatura nel 1990.

Nel 2001 passa alla Margherita e qualche tempo dopo, sposa la causa di Forza Italia. Oggi è un uomo del Pdl, ma anche un imprenditore di successo. Il Piano urbanistico generale, che tante acredini - violentissime, a volte - scatena, era stato approvato nel 2007. Il rito degli scontri, palesi e non, si era consumato anche ad Erchie. Ma all'epoca Saracino era ancora presidente del consiglio comunale.

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