Cronaca

Buche sull’asfalto in Centro e al cimitero: cadute e risarcimento

Comune condannato dal giudice di pace a pagare danni fisici: “Doveva eseguire l’ordinaria manutenzione”

BRINDISI  - Buche sull’asfalto che diventano “insidie” e “trabocchetti” per i pedoni: se cadono e se riportano ferite, la “colpa è del Comune di Brindisi”, l’Ente che “come custode del bene avrebbe dovuto occuparsi della manutenzione ordinaria”. Sia delle strade del Centro che dei vialetti del cimitero.

La sede dell'ufficio del giudice di pace a Brindisi

Le sentenze

Il giudice di pace di Brindisi ha affermato la responsabilità dell’Amministrazione cittadina, sul piano del risarcimento dei danni, in due sentenze pronunciate di recente e notificate a Palazzo di città per l’esecuzione.

La prima pronuncia è legata alla caduta di una donna mentre percorreva uno dei vialetti del cimitero: stava andando a pregare sulla tomba del figlio, morto in un incidente stradale, quando è inciampata e si è fatta male, al punto da rendere necessario l’intervento del 118 e il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale Perrino.

La caduta al cimitero

La caduta risale al 6 settembre 2014, la sentenza del giudice di pace di Brindisi è del 30 maggio dello scorso anno, a firma di Franco Orlando. L’Ente ha proceduto al risarcimento nelle scorse settimane: ha liquidato la somma pari a 1.532 euro e 63 centesimi, riconosciuta a titolo di ristoro per le conseguenze fisiche riportate, benché gli avvocati interni di Palazzo di città abbiano sempre respinto qualsiasi addebito in capo all’Ente locale. Poiché la donna, nel frattempo, è deceduta, la somma è stata pagata ai figli, in qualità di eredi.

La situazione stamani in alcuni angoli del cimitero di Brindisi

Il trabocchetto

L’importo è stato definito tenuto conto delle ferite, “giudicate guaribili in 45 giorni”, “con residuati postumi permanente al 5 per cento”. Il Comune è stato condannato perché colpevole in quando “dall’attività istruttoria sono emerse chiaramente le condizioni del vialetto e il dissesto della pavimentazione”, ha scritto il giudice nelle motivazioni. “Condizioni che possono caratterizzare una situazione di pericolo tale da essere definita insidia o trabocchetto”. Nel caso al vaglio del giudice di pace, “la responsabilità dell’accaduto non può che ricadere sul Comune che, quale custode del bene demaniale avrebbe dovuto eseguire l’ordinaria manutenzione della strada, vigilare sulla sua sicurezza ed eliminare qualunque situazione di pericolo”. Vero è – ha aggiunto il giudice – che una “parte di responsabilità va riconosciuta in capo al pedone poiché vi era luce”. In altre parole, la visibilità era buona. In ogni caso, l’Amministrazione doveva intervenire e non l’ha fatto. Condannata.

La caduta in via Pisanelli

L’altra sentenza del giudice di pace è di qualche giorno addietro: in questo caso, il Comune è stato condannato a pagare la somma di 2.500 euro in favore di un brindisino caduto mentre stava percorrendo a piedi via Pisanelli, nella zona del Centro, poco distante da piazza Mercato. Asfalto dissestato e pericoloso. Amministrazione responsabile a titolo di risarcimento dei danni, documentati dal referto medico prodotto in giudizio.

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