Cronaca

Bunkeraggi fittizi nei porti: blitz della Finanza, scattano gli arresti

Diverse persone sono state arrestate nell'ambito di un'operazione del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Bari che ha sgominato una presunta associazione a delinquere finalizzata ad una massiccia evasione di imposte sulla vendita di prodotti petroliferi

BRINDISI – Diverse persone sono state arrestate nell’ambito di un’operazione del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Bari che ha sgominato una presunta associazione a delinquere finalizzata ad una massiccia evasione di imposte sulla vendita di prodotti petroliferi, mediante fittizi “bunkeraggi” in diversi porti pugliesi di carburanti solo apparentemente destinati a motopescherecci in esenzione dalle imposte.

 L’inchiesta, denominata “Bunker”, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi. Oltre agli arresti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Brindisi, sono tuttora in corso vari sequestri per un importo complessivo di circa 1,5 milioni di euro.

Maggiori dettagli saranno forniti nel corso di conferenza stampa che si terrà presso la Procura della Repubblica di Brindisi alle ore 10.30, alla presenza del Procuratore capo, Marco Dinapoli, e del comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari, Colonnello Oriol De Luca.

Le indagini sono state coordinate dal procuratore Di Napoli e dal pm Jolanda Chimienti. L'ordinanza è stata firmata dal gip Paola Liaci. Nove persone sono state arrestate in regime di domiciliari. Al vertice dell'associazione, secondo gli inquirenti, c'era il 55enne Luigi Velletri, di Fasano. Il provvedimento di sequestro riguarda tre auto, una moto con rimorchio e conti correnti, oltre a sei fabbricati e un terreno, per un valore complessivo di un milione e mezzo di euro. 

Le accuse contestate sono a vario titolo di: associazione a delinquere, sottrazione all'acceryamento e al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici-oli minerali; dichiatazione fraudolenta mediante altri artifici; emissione di fatture o di altri documenti per operazioni inesistenti. L'emissione Foi è pari a poco più di 2 milioni di euro. L'accisa evasa è stata quantificata in 1 milione e 700mila euro. L'importo dell'Iva dovuta è pari a poco più di 850mila euro. I ricavi non dichiarati sono stimati in poco più di un milione 800mila euro. 

Aggiornato alle ore 11,30

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