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Buon 2015 per l'Aeroporto del Salento: passeggeri + 4,2 per cento

Il 2015 si è chiuso con un nuovo record di passeggeri per gli aeroporto di Brindisi e Bari. Lo scalo salentino ha chiuso con un + 4,2 per cento rispetto al 2014. Quello barese con un + 7,9 per cento. Da gennaio a dicembre 2014 complessivamente sono transitati 2 milioni e 160mila passeggeri da Brindisi

BRINDISI – Il 2015 si è chiuso con un nuovo record di passeggeri per gli aeroporto di Brindisi e Bari. Lo scalo salentino ha chiuso con un + 4,2 per cento rispetto al 2014. Quello barese con un + 7,9 per cento. Da gennaio a dicembre 2014 complessivamente sono transitati 2 milioni e 160mila passeggeri da Brindisi. Nello stesso arco temporale del 2015, la cifra sale a 2.249.979, con un incremento di 89mila 781 unità.

Il maggior aumento percentuale (+19,8 per cento) è stato registrato per il traffico di linea internazionale (dai 356.217 passeggeri del 2014 ai 426.647 dello scorso anno); incrementi più contenuti per i passeggeri di linea nazionale che hanno raggiunto quota 1.787.122, pari al +1,2 per cento rispetto al totale del 2014. 

Il forte incremento registrato dalla linea internazionale, che cresce sulla rete regionale di ben 301.969 passeggeri, pari al + 21,6 per cento rispetto al dato 2014, emerge anche dall’analisi più dettagliata del consuntivo del traffico passeggeri. Il totale passeggeri (arrivi + partenze) nel 2015 sull’aeroporto di Bari è stato di 3.958. 815 unità. Di queste 3.874.883 (+8,3 per cento) rappresentano il totale dei voli di linea, che sommano i 2.602.310  passeggeri riconducibili a voli di linea nazionali (+2,6 per cento) e 1.272.573, +22, per cento alla linea internazionale. 

“Ci troviamo in presenza di un dato storico per i nostri aeroporti – dichiara Giuseppe Acierno, Amministratore Unico di Aeroporti di Puglia – che mai avevano raggiunto un così alto numero di passeggeri.  Un risultato frutto del costante e mirato confronto avviato da Aeroporti di Puglia con vettori concretamente interessati a sviluppare traffico, Turkish Airlines, Air Dolomiti, British Airways,  Swiss, Vueling, Air Berlin  solo per citarne alcuni, che hanno favorito la crescita della linea internazionale attraverso strategiche connessioni con primari hub intercontinentali – Istanbul, Monaco di Baviera, Londra, Zurigo, Barcellona e Berlino”.

“La Puglia poi  - prosegue Acierno - può contare su  un capillare network di collegamenti punto a punto assicurati da innumerevoli vettori low cost che la collegano ai principali mercati europei. Fondamentale risulta perciò l’apporto di queste compagnie che, nella loro globalità,  rappresentano ormai i 2/3 del valore complessivo del traffico e che hanno consentito alla Puglia di superare oggettive condizioni di isolamento che sino a qualche anno fa ne avevano condizionato lo sviluppo”.

Basti pensate che oggi in Puglia operano tutte le principali compagnie low cost (easyJet, Wizzair, Transavia, Eurowings, Mistral Air),  che hanno avviato nuovi collegamenti e conseguito eccellenti risultati: è il caso di Volotea, che lo scorso anno ha tagliato il traguardo dei 500.000 passeggeri trasportati in Puglia,  o di Ryanair il cui traffico nel 2015 è cresciuto del 10,5% rispetto all’anno precedente. 

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