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Buone pratiche agricole contro Xylella: multe da mille euro per i trasgressori

Provincia di Brindisi "trincea" per la lotta alla Xylella: 30 aprile termine ultimo per le lavorazioni dei terreni

Mancano ormai pochi giorni al termine per l’esecuzione delle misure obbligatorie, imposte dalla Regione Puglia, per contrastare gli spostamenti della “sputacchina”, insetto vettore del batterio Xylella fastidiosa.

Ai sensi della Delibera di Giunta n. 1999 del 13 dicembre 2016, che costituisce l’ultimo aggiornamento attualmente in vigore in materia di misure fitosanitarie, dal 1° marzo al 30 aprile vi è l’ obbligo, in tutti i terreni, agricoli ed extra-agricoli, e nelle aree urbane, pubbliche e private, di eseguire le azioni di controllo meccaniche del vettore, consistenti in lavorazioni superficiali oppure trinciatura ed interramento della vegetazione spontanea. Anche titolari e gestori di aree di servizio lungo le strade, ove siano presenti piante specificate, hanno l’obbligo di lavorare il terreno.

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Queste misure sono obbligatorie sia nella zona infetta, sia in quella cuscinetto (fascia larga circa 10 km a Nord di quella infetta): per la provincia di Brindisi, significa la quasi totalità del territorio, esclusa la fascia del comune di Fasano da Torre Canne alla provincia di Bari. Dal giorno successivo alla scadenza, così come prevede la norma, scatteranno i controlli sull’ ottemperanza alle misure; i Carabinieri forestali della provincia di Brindisi, quindi, opereranno a vasto raggio su tutto il territorio, a partire dal 1° maggio prossimo.

Si ricorda che i proprietari (e/o conduttori) inadempienti vanno incontro, ai sensi dell’ art. 54 del decreto legislativo 214 del 2005, ad una sanzione amministrativa di 1000 euro, oltre all’ esecuzione, in danno degli stessi, delle omesse lavorazioni da parte della Regione Puglia.

La stessa Regione, con legge n. 4 del 29 marzo 2017, ha previsto che coloro che non rispettano le prescrizioni saranno anche esclusi dal partecipare a bandi per l’ erogazione di contributi, anche a valere su fondi comunitari.

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La provincia di Brindisi rappresenta ormai la principale “trincea” contro l’avanzata dell’ infezione verso Nord. E nella stessa provincia è fondamentale salvaguardare vaste aree caratterizzate da uliveti anche monumentali, che oltre a costituire una fonte di reddito nella produzione di olio di pregio, rappresentano un elemento identificativo e tutelato del paesaggio, con effetti indotti sull’ economia turistica del territorio. Anche per questo, la programmazione dei controlli sui terreni della provincia, a cura del Gruppo Carabinieri Forestale di Brindisi, prevedrà la massima capillarità.

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