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Buone pratiche in agricoltura: "Ordinanza ancora valida". Multe fino a 500 euro

Il sindaco di Torchiarolo informa i proprietari di terreni che l'ordinanza n°76 del 2015, avente per oggetto "Buone pratiche in agricoltura per la tutela dei campi" è ancora valida e chi non la rispetta una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro

TORCHIAROLO – Il sindaco di Torchiarolo Nicola Serinelli informa i proprietari di terreni che l’ordinanza n°76 del 2015, avente per oggetto “Buone pratiche in agricoltura per la tutela dei campi”, è ancora valida e chi non la rispetta una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro “salvo che il fatto non costituisca rilevanza penale”. Gli organi incaricati al controllo sono gli agenti della Polizia locale e gli altri organi di vigilanza.

Il provvedimento interessa tutti i proprietari e i conduttori delle superfici coltivate presenti su tutto il territorio comunale, (comprese le marine) ed è esteso anche ai giardini e alle arre ludiche private. In particolare prevede: Coltivazione del terreno, con le seguenti modalità: Aratura nel periodo marzo – aprile ad una profondità compresa tra 10 e 15 cm. (Per arieggiare il suolo, interrare i residui vegetali erbe e foglie distruggere le erbe spontanee). Nei casi di eccessivo sviluppo delle erbe infestanti effettuare una trinciatura o uno sfalcio prima dell’aratura. Poi sarchiature nel periodo estivo ed autunnale (per eliminare la vegetazione spontanea ed evitare l’eccessiva evaporazione dell’umidita del suolo)  con eventuale rullatura per facilitare la raccolta delle olive.

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Sfalcio o trinciatura, nel periodo autunno – inverno, per il controllo delle erbe spontanee nei casi di eccessivo sviluppo. Sulle superfici non arabili (muretti a secco, superfici con una eccessiva presenza di roccia affiorante che rende non praticabile le arature e sarchiature deve essere praticata una attenta pulitura e sfalcio delle vegetazione spontanea arbusti ed  erbe. Soprattutto nel periodo primaverile. Sulle superfici di cui al punto precedente in alternativa allo sfalcio si possono usare diserbanti al fine di avere assenza di vegetazione nel periodo primaverile.

Per quanto riguarda le “pratiche agronomiche per la corretta gestione delle piante: Potatura delle piante di olivo nel periodo fine inverno inizio primavera almeno una volta ogni 2 anni. Spollonatura annuale delle piante di olivo nei periodi appropriati. Eliminazione di eventuali rami e parti secche delle piante di olivo. Trattamenti fitosanitari al fine di controllare ed eliminare malattie fungine e parassitari. Trattamenti specifici contro gli insetti vettori della xylella, come indicate dalle norme e dai piani contro l’organismo.

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Una parte dell’ordinanza è dedicata all’“Applicazione rigorosa delle norme e disposizione contro l’organismo da quarantena Xylella Fastidiosa”.  Di seguito i divieti e le prescrizioni: Ripulire e disinfettare  i mezzi agricoli dopo aver operato nei campi, in particolare su quelli ricadenti nelle aree infette indicate nelle norme e sul sito istituzionale della Regione Puglia, prima dell’immissione su altri fondi e/ o sulle strade pubbliche. Divieto di pascolamento sul territorio in quanto gli animali spostano gli insetti vettori da un area all’altra. Divieto di campeggio e di attività ludiche nelle aree infette.

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Infine un paragrafo è dedicato a “Pratiche per mantenere un adeguato decoro paesaggistico ed una adeguata protezione dell’ambiente”: taglio delle siepi e dei rami che si protendono su aree stradali e  pubbliche;  rimozione o residui di carcasse di macchine e di materiale di qualsiasi natura che possa immettere nel suolo sostanze nocive o comunque estranee alla natura dello stesso e tali che possano diffondersi in superficie od infiltrarsi nel sottosuolo provocando inquinamento momentaneo o duraturo. Non lasciare in deposito sui terreni materiale di qualsiasi natura, ammucchiato o affastellato tale da poter divenire rifugio di animali potenzialmente portatori di malattie nei confronti dell’uomo quali ratti, cani o gatti randagi ed altri che, allo scopo di meglio salvaguardare il territorio pubblico e privato da incendi;. Rimuovere eventuale pietrame, che a causa del crollo dei muri e muretti a secco di cinta, invadono le sedi stradali e le aree pubbliche. Manutenzionare e tenere puliti ed efficienti i canali di scolo e le altre strutture idrauliche adibite all’deflusso delle acque piovane.

Il provvedimento naturalmente vale anche per i suoli comunali. Della pulizia dei suoli, dei terreni, dei cigli stradali e di quant’altro sia di proprietà comunale se ne deve occupare l’ufficio tecnico.

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