Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Bus sovraffollati, ancora disagi per i pendolari: il sindaco chiama i carabinieri

A metà anno scolastico gli studenti pendolari di Cellino San Marco continuano incontrare difficoltà nel trasporto urbano. Oggi, giovedì 15 gennaio, davanti all’ennesimo episodio di sovraffollamento seguito da polemiche e critiche è stato lo stesso sindaco, Salvatore De Luca, a richiedere l’intervento dei carabinieri affinché prendessero atto della situazione

CELLINO SAN MARCO – A metà anno scolastico gli studenti pendolari di Cellino San Marco continuano incontrare difficoltà nel trasporto urbano. Oggi, giovedì 15 gennaio, davanti all’ennesimo episodio di sovraffollamento seguito da polemiche e critiche è stato lo stesso sindaco, Salvatore De Luca, a richiedere l’intervento dei carabinieri affinché prendessero atto della situazione.

Il problema è sempre il solito da anni ormai: i mezzi, delle Ferrovie del Sud Est, sono pochi rispetto al numero di viaggiatori, gli autisti per non incorrere in multe non sono più disposti a tollerare il sovrannumero dei passeggeri e il risultato è che molti carabinieri protesta bus-2studenti perdono il bus o devono farsi accompagnare a Brindisi dai genitori, i quali a loro volta, in molte occasioni devono chiedere un permesso sul posto di lavoro. Tutto sempre a fronte di un abbonamento pagato per intero.  Il 9 novembre scorso si verificò la stessa situazione, i genitori, esasperati dal disservizio chiesero l’intervento dei carabinieri, dopo aver bloccato i bus. Fu spiegato alle forze dell’ordine quello che accade ormai da anni. A Cellino sono circa 200 gli studenti pendolari, sono cinque i mezzi messi a disposizione dalla società, uno di questi però non ferma al quartiere Casale dove si concentra la maggior parte degli istituti superiori, di conseguenza sono solo quattro i bus che possono essere sfruttati appieno che, però, arrivano a Cellino San Marco già carichi di studenti. Arrivano con studenti prelevati da Avetrana, Guagnano, San Pancrazio e San Donaci.

Prima di Natale il sindaco ha organizzato un incontro in Comune tra vertici della Sud Est e genitori dove sono state spiegate le difficoltà economiche che sta vivendo la società ma contemporaneamente è stato preso l’impegno di trovare una soluzione “Ci hanno detto che aspettavano dei fondi e che li avrebbero utilizzati per sistemare i mezzi rotti e fermi da mesi, ci hanno pendolari protesta pullman celluno sud est fse.1-2invitato a fare abbonamenti mensili o settimanali e non giornalieri in modo da permettere loro di avere contezza del numero degli studenti che utilizzano il servizio – spiega la mamma di un pendolare – ma la situazione non è migliorata per niente. Anzi peggiorata perché ora giustamente gli autisti non accettano più passeggeri in sovrannumero per non incorrere in multe. Il risultato è che siamo sempre noi genitori a pagare le conseguenze: nonostante paghiamo un abbonamento mensile o settimanale siamo costretti ad accompagnare i figli a Brindisi in auto”. Qualcuno invece se non trova un passaggio deve restare a casa.

“Il disagio c’è ed è grave per questo ho richiesto l’intervento dei carabinieri, perché si prenda atto della situazione – aggiunge il sindaco di Cellino San Marco – sono in costante contatto con alcuni dirigenti della società che mi hanno spiegato che i fondi sono arrivati e che si tratta solo di pazientare solo pochi giorni altri. L’azienda versa in difficoltà economiche, questo ormai è un dato di fatto, è stata commissariata, ma questo non giustifica il disagio arrecato ai cittadini. Quello che posso fare e che sto facendo è continuare a sollecitare la società a risolvere il problema, perché non si può più andare avanti in queste condizioni. Spesso i mezzi si rompono anche durante il trasporto, ho fatto presente alla società che a breve incontrerò il nuovo Prefetto e farò presente questo problema. Sono stato studente pendolare negli anni ’80 anche io ho partecipato alle battaglie per migliorare il servizio di trasporto urbano e ho vissuto in prima persona questo genere di difficoltà, non mi fermerò fino a quando non si trova una soluzione”.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, nei giorni scorsi ha nominato con un decreto ministeriale in bus stuenti pieno-2attuazione dell'art. 1 comma 867 della Legge di Stabilità, il commissario e i sub-commissari della società Ferrovie del Sud-Est e Servizi Automobilistici. Si tratta rispettivamente di Andrea Viero, Domenico Mariani e Angelo Mautone.

Il commissario, rende noto un comunicato del Mit, dovrà provvedere entro novanta giorni a predisporre un piano industriale per il risanamento della Società che preveda, tra l'altro, la riduzione dei costi di funzionamento. E' incaricato inoltre di predisporre, sempre entro novanta giorni, una relazione sullo stato finanziario e patrimoniale della Società che sarà pubblicata sul sito web del Mit. Il Decreto prevede anche che il commissario possa attivare una procedura di ristrutturazione del debito (che ammonta a circa 300milioni di euro) nonché proporre l'eventuale trasferimento o l'alienazione della Società stessa. Nel decreto vengono precisate anche le modalità di utilizzo dello stanziamento di 70 milioni di euro per l'anno 2016, previsto con la Legge di stabilità, al fine di garantire la continuità aziendale e ripristinarne l'equilibrio economico e finanziario. Si spera che presto questi interventi si ripercuotano positivamente sulle condizioni di viaggio dei pendolari, specie perchè negli ultimi tempi è messa a repentaglio la stessa incolumità dei paseggeri. Molti bus si rompono o vanno a fuoco durante la marcia. 

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