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"Buste di caffé in omaggio se ci aiuti a ripulire la città"

"Scupamu an terra day" è il nome dell'iniziativa ideata per il prossimo 30 giugno dai gestori del coffee shop Urban Beat, in corso Garibaldi. "Nonostante il rischio multe già fattoci presente, abbiamo deciso di fare questa protesta pacifica"

BRINDISI – Il rischio di beccarsi una multa non li spaventa. I gestori dell’Urban Beat, Coffee Shop con un locale in Corso Garibaldi e uno in piazza Matteotti, lanciano una originale forma di protesta (assolutamente pacifica) contro il degrado che regna sovrano in città, dal centro alle periferie: buste di caffè in omaggio ai clienti che daranno una mano a pulire la strada, con scope e palette messe a disposizione dall’attività commerciale.

"Scupamu an terra day" si svolgerà in corso Garibaldi il prossimo 30 giugno. “Siamo stanchi della sporcizia delle nostre strade - su legge in una nota a firma dei responsabili dell’Urban Beat - e della mancanza di attenzione verso Brindisi. Abbiamo deciso quindi di adoperarci in prima persona per migliorare la nostra città”.  “Metteremo a disposizione scope e palette e – promettono gli esercenti - i clienti che decideranno di aderire, verranno omaggiati di buste di caffè proporzionato al loro impegno”.

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L’iniziativa è stata concepita con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e gli altri commercianti a dare il proprio contributo per tenere pulita la città, a partire dai piccoli gesti.  “Urban beat – si legge nel comunicato - nasce nel 2012: da quel momento in poi non ci siamo fermati un attimo e abbiamo sempre creduto ed investito in Brindisi. La nostra volontà di crescere insieme alla nostra città ci ha portato ad investire in Brindisi. Da subito siamo stati riconosciuti per la nostra professionalità e, soprattutto per l'innovazione della ristorazione brindisina: siamo il primo hamburger gourmet di Brindisi”. 

Ma ora i gestori del coffe shop si dicono “stufi di essere rallentati da terzi”. “Ma non ci arrendiamo – assicurano - e tutti insieme dobbiamo migliorare questa città ecco perché, nonostante il rischio multe già fattoci presente, abbiamo deciso di fare questa protesta pacifica”. 

Sono sempre più numerosi, del resto, i cittadini che si rimboccano le maniche per ripulire marciapiedi, aiuole, strade e piazze, munendosi di scope, palette e secchielli. Basti pensare alla "pulizia straordinaria" fatta pochi giorni fa in via della Torretta, al rione Paradiso e in piazza Sapri, al quartiere Santa Chiara, da gruppi di residenti. O ai nove volontari che la scorsa settimana, dopo ore di duro lavoro, hanno rimosso gli sfregi impressi con bombolette spray sulle pareti del sottopasso di via Torpisana. 

Il livello di esasperazione per la sporcizia, l'invasione di blatte, le erbacce che infestano i marciapiedi è tale che i cittadini sono costretti a improvvisarsi operatori ecologiche per coprire, in piccolissima parte, le enormi falle del servizio di raccolta dei rifiuti urbani e di nettezza urbana. 

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