rotate-mobile
Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Caccia ai depositi di rame rubato

I carabinieri del comando provinciale di Brindisi, ed in particolare quelli del nucleo investigativo provinciale e delle compagnie del capoluogo e di Francavilla Fontana, hanno condotto un servizio teso a localizzare i luoghi di stoccaggio dei cavi e delle tubazioni in rame provenienti dalla razzie che da molti mesi ormai vengono condotte anche in questo territorio da bande specializzate nei furti di "oro rosso". Il bilancio dei controlli è stato positivo, con il recupero di dodici quintali di rame, per un valore compreso tra i 18mila ed i 20mila euro, e la denuncia di tre persone, legalmente responsabili di due depositi di materiali ferrosi a Brindisi e Francavilla Fontana.

I carabinieri del comando provinciale di Brindisi, ed in particolare quelli del nucleo investigativo provinciale e delle compagnie del capoluogo e di Francavilla Fontana, hanno condotto un servizio teso a localizzare i luoghi di stoccaggio dei cavi e delle tubazioni in rame provenienti dalla razzie che da molti mesi ormai vengono condotte anche in questo territorio da bande specializzate nei furti di "oro rosso". Il bilancio dei controlli è stato positivo, con il recupero di dodici quintali di rame, per un valore compreso tra i 18mila ed i 20mila euro, e la denuncia di tre persone, legalmente responsabili di due depositi di materiali ferrosi a Brindisi e Francavilla Fontana.

Per giungere ai due depositi i carabinieri hanno passato al setaccio una serie di aziende, perchè le indagini hanno dimostrato che i gruppi dediti ai furti di rame non sempre trasportano fuori dalla provincia il prezioso metallo, vendendolo invece a personaggi che provvedono a piazzare gli stock sul mercato clandestino, disponendo appunto di luoghi di raccolta e di mezzi di trasporto. per i carabinieri, i 5 quintali di rame individuati in un deposito di Brindisi, e i 7 quintali scoperti a Francavilla Fontana sono di provenienza illecita, non esistendo documentazione che ne comprovi l'origine.

I due stock sono stati perciò sottoposti a sequestro, in attesa di ulteriori decisioni del magistrato inquirente, mentre a Brindisi sono stati denunciati per ricettazione A.S. di 62 anni e V.S. di 50 anni, e a Francavilla Fontana, per lo stesso reato, è stato segnalato a piede libero A.F. di 36 anni. Il furto di rame è diventato una autentica piaga. Le aziende più colpite nel Brindisino sono quelle del settore fotovoltaico, che subiscono le razzie di chilometri di cavi di cablaggio, le aziende agricole che perdono i motori elettrici degli impianti irrigui, e naturalmente le cabine delle Enel e i collegamenti delle linee delle Ferrovie dello stato, con serie ripercussioni sul servizio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caccia ai depositi di rame rubato

BrindisiReport è in caricamento