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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Caccia ai rapinatori, la polizia scopre un covo nelle campagne e recupera due pistole

BRINDISI – Due pistole a tamburo e tre denunce costituiscono il primo bilancio dei servizi antirapina disposti dal questore Vincenzo Carella nel capoluogo, in prossimità delle feste di fine anno. L’operazione è stata condotta da cinque equipaggi della Sezione volanti, che hanno sottoposto a perquisizione domiciliare diversi soggetti sospettati di muoversi negli ambienti degli assalti ai negozi e tabaccherie. Ma la notizia più importante su cui la polizia ha lavorato è stata quella di un possibile incontro tra rapinatori in un casolare di contrada Formosa, nei pressi del quartiere S.Elia.

BRINDISI - Due pistole a tamburo e tre denunce costituiscono il primo bilancio dei servizi antirapina disposti dal questore Vincenzo Carella nel capoluogo in prossimità delle feste di fine anno, d'intesa con il prefetto Nicola Prete dopo un incontro con le categorie interessate. L'operazione è stata condotta da cinque equipaggi della Sezione volanti, che hanno sottoposto a perquisizione domiciliare diversi soggetti sospettati di muoversi negli ambienti degli assalti ai negozi e tabaccherie. Ma la notizia più importante su cui la polizia ha lavorato è stata quella di un possibile incontro tra rapinatori in un casolare di contrada Formosa, nei pressi del quartiere S.Elia.

Qui c'erano gli attrezzi da lavoro dei personaggi sospettati: i due revolver ben tenuti e pronti all'uso ma non le munizioni. Purtroppo non è stato possibile cogliere di sorpresa i banditi, tutti soggetti molto giovani, ma gli uomini del vicequestore Alberto D'Alessandro li hanno comunque identificati: di tratta di tre ragazzi, due dei quali residenti al S.Elia, che al momento risultano irreperibili, e che sono stati comunque segnalati alla procura per concorso in detenzione illegale di armi da fuoco clandestine.

C'è quindi pressing sulla nuova malavita brindisina, quella che spesso agisce per bottini esigui, da poche decine di euro, creando tuttavia malessere tra i commercianti soprattutto nelle aree più esposte. Il caso di contrada Formosa è solo l'inizio, fanno sapere in questura. Ora seguiranno parecchi giorni di controlli e perquisizioni in tutte le abitazioni di elementi sospetti.

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