Cronaca Ostuni

Cadavere Monticelli: data decesso forse compatibile con naufragio traghetto

L'esame autoptico effettuato ieri dal medico legale, Antonio Carusi, ha chiarito che la morte potrebbe risalire a un paio di mesi fa, in un arco di tempo temporale quindi compatibile con il naufragio del traghetto Norman Atlantic, avvenuto al largo delle coste albanesi il 28 dicembre

OSTUNI – L’esame autoptico effettuato ieri dal medico legale, Antonio Carusi, ha chiarito che la morte potrebbe risalire a un paio di mesi fa, in un arco di tempo temporale quindi compatibile con il naufragio del traghetto Norman Atlantic, avvenuto al largo delle coste albanesi il 28 dicembre. Per quanto riguarda le cause del decesso e l’età del cadavere rinvenuto nel pomeriggio di domenica scorsa (1 marzo) in un insenatura in località Monticelli, al confine con Rosa Marina, bisognerà attendere gli esiti degli esami istologici sui campioni biologici, che dovrebbero arrivare entro un paio di settimane. 

Di certo c’è che la salma, come emerso dal primo esame effettuato sul posto da un ispettore sanitario dell’Asl, è di sesso maschile. E’ rimasta a lungo in acqua prima di arrivare, saponificata, sul litorale a nord di Brindisi. Era mutilata di tutti gli arti, ad eccezione di una parte della gamba sinistra. Non aveva né peli né capelli. Le parti muscolari, come confermato anche dall’esame autoptico, erano decomposte.

Una persona che stava facendo una passeggiata in riva al mare ha trovato il corpo riverso su un letto di alghe, circondato da tronchi di legno, fauna marina e altri oggetti portati dalle correnti marine. Sul posto si è subito recata una pattuglia di carabinieri della stazione di Ostuni. Il pm di turno, Daniela Iolanda Chimienti, ha delegato le indagini alla compagnia dell’Arma di Fasano, diretta dal capitano Pierpaolo Pinnelli. 

L’autopsia, sebbene lasci dei dubbi da chiarire, ha comunque dato ulteriore consistenza a una delle ipotesi investigative formulate nelle prime ore. E cioè che quel corpo in avanzato stato di decomposizione arrivato a Monticelli possa appartenere a uno dei 17 dispersi della Norman Atlantic. Le indagini sull’incendio che colpì la nave in mare aperto sono coordinate dal sostituto procuratore di Bari, Ettore Cardinali.  

Le vittime accertate della tragedia sono fino ad ora 11. L’ultima venne recuperata lo scorso 13 febbraio a bordo del relitto, poche ore prima che lo stesso venisse rimorchiato verso il porto di Bari. Gli investigatori, ad ogni modo, coma da routine, stanno anche valutando una tabella  delle persone scomparse di recente a livello nazionale, facendo una selezione in base alle scarne caratteristiche fisiche fin qui accertate del cadavere. 

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