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Cadde da un albero a Tuturano: sessanta giorni di prognosi

BRINDISI - Sessanta giorni di prognosi per Ruggero Giangreco, il 73enne che qualche mattina fa era caduto da un albero in contrada Flaminio, nella frazione di Tuturano. Le condizioni dell’uomo, nato a Cellino San Marco ma residente a Brindisi, erano parse subito piuttosto gravi, tanto da richiedere l’immediato ricovero presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi. Solo in queste ore i medici del nosocomio hanno sciolto la prognosi: per l’uomo è stato stabilito il trasferimento nell’ospedale di Ceglie per avviare il percorso riabilitativo.

BRINDISI - Sessanta giorni di prognosi per Ruggero Giangreco, il 73enne che qualche mattina fa era caduto da un albero in contrada Flaminio, nella frazione di Tuturano. Le condizioni dell'uomo, nato a Cellino San Marco ma residente a Brindisi, erano parse subito piuttosto gravi, tanto da richiedere l'immediato ricovero presso l'ospedale "Perrino" di Brindisi. Solo in queste ore i medici del nosocomio hanno sciolto la prognosi: per l'uomo è stato stabilito il trasferimento nell'ospedale di Ceglie per avviare il percorso riabilitativo.

Giangreco, lo scorso 16 aprile, stava raccogliendo legna sui terreni di proprietà di un imprenditore di San Pietro Vernotico che qualche giorno prima aveva fatto potare gli alberi situati nella sua proprietà. Il 73enne aveva ovviamente chiesto all'imprenditore il permesso per raccogliere la legna, così da poterla ardere per uso personale. Una volta giunto in contrada Flaminio assieme ad un amico, l'uomo aveva iniziato la sua attività di recupero, quando si era accorto di un ramo rimasto in bilico, appeso ad un metro di altezza. Giangreco si è arracampicato sull'albero, ma improvvisamente aveva perso l'equilibrio, era finito rovinosamente sul suolo e aveva battuto la testa. Immediati erano scattati i soccorsi, con l'ambulanza del 118 che aveva subito accompagnato l'uomo in ospedale.

Un'altra prognosi è stata sciolta in queste ore, ma in questo caso l'episodio fa riferimento ad un incidente stradale avvenuto in provincia, e che aveva visto coinvolta una giovane donna, Angela Catamerò, di 18 anni. Quest'ultima, lo scorso 17 aprile, era rimasta ferita in un incidente avvenuto sulla superstrada 379 per Bari, all'altezza dello svincolo per Pantanagianni. La Catamerò si trovava all'interno un'auto, una Skoda Fabia, condotta dal 22enne Pasquale Buongiorno, quando per cause non ancora precisate la vettura aveva compiuto una carambola sull'asfalto, poi si era ribaltata fino a fermare la sua corsa. Assieme ai due, c'erano anche Carmine Tateo, di 85 anni. Tutti e tre i feriti sono originari di Carovigno: per la Catamerò i medici si sono espressi con una prognosi di 90 giorni. Anche per lei è stato disposto il trasferimento presso l'ospedale di Ceglie per le riabilitazioni.

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