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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Cade sugli scalini in piazza Ausiliatrice: “Colpa del Comune, danni per 5mila euro”

“Mancava un pezzo di marmo”. L’Ente: “Normale diligenza per evitarlo”

BRINDISI – Ancora una richiesta di risarcimento danni conseguenti a una caduta indirizzata al Comune di Brindisi: l’atto di citazione davanti al giudice di pace, con richiesta di condanna dell’Ente a pagare cinquemila euro, si riferisce a quanto accaduto a una donna cinque anni addietro, mentre stava salendo i gradini di piazza Santa Maria Ausiliatrice. 

La sede dell'ufficio del giudice di pace a Brindisi

L’udienza davanti al giudice è fissata per il prossimo 28 maggio, dopo la notifica arrivata a Palazzo di città il 20 marzo scorso. La brindisina ha raccontato di essere inciampata il 9 febbraio 2013, attorno alle 10,20, mentre stava salendo i tre scalini del mercato ortofrutticolo in piazza Santa Maria Ausiliatrice, a “causa di una anomalia consistente nella mancanza di una porzione di marmo (rivestimento superiore)”.

Per le ferite riportate, la donna sostiene di essere stata costretta a ricorrere al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi e in considerazione delle lesioni ha chiesto il ristoro dei danni, pari a cinquemila euro. Somma che il Comune non intende versare per un motivo molto semplice: “Se avesse usato la normale diligenza del caso,  avrebbe evitato di appoggiare il piede e quindi non sarebbe caduta”, si legge nell’atto di costituzione depositato dall’Amministrazione cittadina. Anche perché – è scritto – “Alle 10,20 vi erano ovviamente condizioni di piena visibilità, per cui qualunque pedone avrebbe potuto vedere le condizioni del gradino”.

Le ragioni dell’Ente saranno sostenute in giudizio dagli avvocati interni Monica Canepa ed Emanuela Guarino.

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