Cronaca Corso Umberto I

Cadde su scivolo per disabili, Comune condannato a risarcire ottomila euro

Cinque anni fa la caduta in una buca al lato dello scivolo per disabili, mentre stava passeggiando in Centro, oggi il risarcimento dei danni per ottomila euro, diretta conseguenza della condanna del Comune da parte del giudice

BRINDISI – Cinque anni fa la caduta in una buca al lato dello scivolo per disabili, mentre stava passeggiando in Centro, oggi il risarcimento dei danni per ottomila euro, diretta conseguenza della condanna del Comune da parte del giudice. La decisione è stata assunta dal Tribunale del capoluogo, davanti al quale è stato incardinato il processo scaturito dall’atto di citazione di una donna residente a Brindisi, Susanna S., all’indomani dell’incidente che l’ha costretta a ricorrere al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino.

Stando a quanto dichiarato dall’avvocato Walter Vergine che ha rappresentato in giudizio la donna, l’imprevisto è avvenuto in corso Umberto I il 12 febbraio 2010: la brindisina stava passeggiando sul marciapiede, ad angolo con via Cesare Braico, quando è “incappata una  buca non visibile in quanto coperta da acqua piovana” sullo scivolo per disabili.

“Caduta rovinosa”, ha rimarcato il legale chiedendo per questo la condanna senza se e senza ma dall’Amministrazione cittadina, in qualità di proprietario delle strade e responsabile della manutenzione. Il Comune, dal canto suo, ha provato ad opporsi e lo ha fatto costituendosi in giudizio attraverso gli avvocati interni nominati dalla Giunta, ma la voce dei due legali non ha trovato ascolto.

Il giudice unico, infatti, ha accolto in toto la richiesta della donna e ha “condannato” l’Amministrazione cittadina al pagamento “in favore dell’attrice di 6.633 euro, oltre ad interessi legali” a far data dalla pubblicazione della sentenza, risalente al 24 novembre dello scorso anno, e di “quella ulteriore di 1.513,51 euro, oltre rivalutazione”. Il Comune è stato anche condannato al pagamento delle “spese di lite” liquidate in 5.055 euro, di cui 220 per spese e 4.835 per compensi legali.

A conti fatti, alla donna spettano 8.832 euro e 84 centesimi fra “sorte capitale e interessi legali”. Il bonifico è stato autorizzato con determina firmata dal dirigente del settore Lavori Pubblici, Fabio Lacinio, nei giorni scorsi.

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