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Francesco Santoro

Francesco Santoro

Cade ultraleggero, muore un farmacista: “Tradito dalla sua passione più grande”

OSTUNI – Era pronto di lì a poco a brindare con familiari ed amici, per festeggiare quel brevetto internazionale di pilota che agognava da una vita, a coronamento di una passione, quella per il volo, coltivata sin da ragazzino. Migliaia di ore di volo già alle spalle, l’esame di teoria superato senza intoppi e ieri a Lecce avrebbe dovuto affrontare la prova pratica. Il destino è stato però cinico e crudele con il farmacista ostunese Francesco Santoro, 45 anni, sposato con la dottoressa Evelina Tanzariello (anche lei farmacista) e padre di due bambini, entrambi maschietti.

OSTUNI - Era pronto di lì a poco a brindare con familiari ed amici, per festeggiare quel brevetto internazionale di pilota di ultraleggeri che agognava da una vita, a coronamento di una passione coltivata sin da ragazzino. Migliaia di ore di volo già alle spalle, l'esame di teoria superato senza intoppi e oggi a Lecce avrebbe dovuto affrontare la prova pratica. Il destino è stato però cinico e crudele con il farmacista ostunese Francesco Santoro, 45 anni, sposato con la dottoressa Evelina Tanzariello (anche lei farmacista) e padre di due bambini, entrambi maschietti.

Decollato alle 7.30 del mattino dalla pista dell'Aero Club di Costa Merlata, lungo il litorale di Ostuni, il velivolo ultraleggero sul quale viaggiava (Tecnam Sierra), per cause in corso di accertamento da parte di periti e inquirenti, si è schiantato al suolo, in aperta campagna, a circa 300 metri dalla pista di un altro aero club, quello di "Fondone", lungo la complanare per la marina di San Cataldo, che collega il capoluogo all'aeroporto Lecce-Lepore. Santoro era partito dall'Aeroclub di Ostuni con il suo velivolo, acquistato insieme ad un suo amico, l'imprenditore fasanese Francesco Guarini, anch'egli pilota, ed anch'egli diretto a Lecce (per il medesimo esame di prova), ma a bordo della propria auto. La prova d'esame era prevista per le 9, con un altro apparecchio. E' probabile che il farmacista si stesse esercitando con il suo ultraleggero, quando è avvenuto il disastro.

Francesco Santoro era conosciuto non solo per la sua professione, ma proprio per l'abilità nel librarsi con piccoli aerei biposto, motore ed elica. Velivoli che si alzano di norma a quote basse, 500 piedi, pressappoco 200 metri dal suolo. Quello del dottor Santoro aveva un'autonomia di volo di circa 6 ore, tenuto conto che era dotato di serbatoi anche sulle ali. Non si sa per quale motivo, improvvisamente, il suo Tecnam Sierra sia piombato al suolo. Ma di certo per lo sfortunato professionista ostunese non c'è stato nulla da fare. L'ultraleggero sarebbe andato in stallo, forse a causa di una avaria. Fra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia, i mezzi dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce ed agenti di polizia della sezione volanti. Sul posto anche il pubblico ministero di turno, Angela Rotondano, per un primo sopralluogo tecnico.

La notizia, è rimbalzata ad Ostuni nella tarda mattinata. A comunicare la tragedia ai familiari, è stato il dirigente del commissariato di polizia, il dottor Francesco Angiuli, recatosi di persona presso la farmacia della famiglia Santoro. Momenti di disperazione per il dottor Giuseppe Santoro, anch'egli farmacista, padre dello sfortunatissimo e stimato pilota amatoriale. Increduli e distrutti dal dolore, anche parenti, amici e familiari: "Francesco era una persona splendida, uno professionista esemplare. Buono e disponibile con tutti. Una tragedia assurda. Amava le barche e gli aerei. Tradito dalla sua passione più grande". La salma di Santoro, attualmente a disposizione della magistratura salentina, rientrerà a Ostuni non prima di domani.

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