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Valerio Plumitallo

Valerio Plumitallo

Caldaia mortale, condannati 4 tecnici

BRINDISI - Valerio Plumitallo, 60 anni, morì per le esalazioni di monossido di carbonio dovute a una fuga di gas. Fu omicidio colposo, condannati quattro tecnici della ditta Technos.

BRINDISI - Non furono rilevate anomalie nel corso dei controlli di routine sulla caldaia dell'abitazione all'ultimo piano di un palazzo di via Benvenuto Cellini, al Sant'Elia di Brindisi, ma nonostante ciò si verificò la tragedia. Valerio Plumitallo, 60 anni, morì per le esalazioni di monossido di carbonio dovute a una fuga di gas. Fu omicidio colposo, secondo il Tribunale che oggi ha condannato a 6 mesi di reclusione (pena sospesa) i quattro tecnici della ditta Technos a sei mesi di reclusione.

Si tratta di Giuseppe Del Zotti, Gianluca Romanelli, Luigi Di Totero e Antonio Cavallo, tutti brindisini. Il giudice monocratico del Tribunale di Brindisi, Luca Scuzzarella, ha accolto le richieste del pm Milto Stefano De Nozza, riconoscendo tra l'altro alle parti civili, i famigliari della vittima, assistiti dall'avvocato Rosario Almiento, una provvisionale di 150mila euro, ritenendo che l'ammontare complessivo del danno vada determinato in sede civile.

Il dramma nell'appartamento al quinto piano di un condominio in via Cellini, nel quartiere Sant'Elia, si consumò nella notte fra il 18 e il 19 febbraio del 2009. Quando la fuga di gas si verificò nella casa, Valerio Plumitallo, la moglie Filomena Brandi e i due figli di 28 e 30 anni, Davide e Barbara, dormivano. I vigili del fuoco intervennero su sollecitazione di un parente, preoccupato di non ricevere alcuna risposta né al telefono né al citofono dell'abitazione. Una volta aperta la porta dell'abitazione, l'uomo fu trovato già morto, mentre il resto della famiglia giaceva sul pavimento priva di sensi.

I quattro imputati sono assistiti dagli avvocati Paola Giurgola, Oreste Nastari e Fernando Orsini. Secondo l'ipotesi accusatoria i quattro tecnici rinviati a giudizio per omicidio colposo erano in forza alla ditta che intervenne nei lavori di manutenzione dell'impianto, poco prima dell'incidente. La Technos, rappresentata da Diego Di Totero, aveva certificato che l'impianto era perfettamente funzionante, da qui la chiamata in causa in qualità di responsabile civile al pari della Energeko Gas Italia srl.

E' quest'ultima la società alla quale nel biennio 2005-2006 il Comune di Brindisi aveva affidato il compito di procedere ai controlli sugli impianti termici, di acquisire la documentazione tecnica che gli utenti hanno l'obbligo di inviare periodicamente riguardante i controlli sui propri impianti, nonché di effettuare i controlli a campione su tutto il territorio comunale.

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