Carabinieri, bilancio positivo: delitti in calo del 18 per cento nel Brindisino

Cerimonia sobria presso la sede del comando provinciale di Brindisi per i 206 anni dalla fondazione dell'Arma. Calano furti e rapine

BRINDISI – Le attività di prevenzione messe in campo dalle forze dell'ordine, oltre al lockdown che nei mesi di marzo e aprile ha bloccato l'Italia, hanno comportato un significativo calo dei reati commessi in provincia di Brindisi. Stando ai dati forniti dal comando provinciale dei Carabinieri di Brindisi in occasione della giornata in cui si festeggiano i 206 anni della fondazione dell’Arma, nel periodo che va da giugno 2019 a maggio 2020, si è registrata una flessione dei delitti del 18 per cento rispetto all’anno precedente. In particolare, i furti sono diminuiti del 19 per cento e le rapine del 24 per cento. Il 79 per cento dei reati commessi in tutta la provincia è stato perseguito dalla Benemerita, che ha arrestato 730 persone e ne ha denunciate in stato di libertà 3477, con un incremento rispetto allo scorso anno rispettivamente del 13% e 23%. Inoltre sono state sequestrate 130 armi e 3.066 cartucce illecitamente detenute. Nel territori provinciale sono stati effettuati 21760 servizi preventivi complessivi, nel corso dei quali sono state identificate 161.000 persone.

Festa Arma Brindisi (2)-2

L’anniversario della fondazione dell’Arma, tenuto conto delle norme anti Covid, è stato celebrato con una cerimonia in tono minore svoltasi stamattina presso la sede del comando provinciale di Brindisi, in presenza del prefetto, Umberto Guidato, e del comandante provinciale, colonnello Vittorio Carrara. La manifestazione si è svolta con la deposizione della corona d’alloro nei pressi della targa intitolata al Carabiniere Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria” Antonio Lorusso e la lettura dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri.

Particolarmente delicato, l’impegno dell’Arma nella provincia in piena emergenza sanitaria in termini di controllo del territorio, prioritariamente rivolto all’azione di rassicurazione, solidarietà e protezione per il rafforzamento della coesione sociale, nonché alla verifica del rispetto delle misure, sollecitando, con equilibrio e sensibilità, la responsabile adesione della popolazione, anche attraverso l’esercizio di un’assidua attività di informazione, con attività di ordine e sicurezza pubblica orientate agli interventi di emergenza e soccorso. 
Nel periodo emergenziale, i Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi hanno consegnato agli studenti di vari Istituti del territorio, numerosi tablet utili per effettuare le lezioni a distanza e permettere così che l’anno scolastico potesse proseguire senza eccessive ripercussioni a causa dell’epidemia in corso. Grazie ad un protocollo di intesa con Poste Italiane, i Carabinieri hanno provveduto, inoltre, a consegnare le pensioni ai cittadini, in particolari situazioni, con 75 anni o oltre.

Festa Arma Brindisi (1)-2

Le operazioni svolte da giugno 2019 a maggio 2020

4 giugno 2019: Oria. Arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, nel giro di 8 giorni, il presunto autore dell’esplosione dei 6 colpi di fucile all’indirizzo della porta d’ingresso dell’abitazione di una donna di Oria, fatto accaduto nella tarda serata del 27 maggio 2019. Si tratta di Chionna Pierluigi classe 1979 residente ad Oria, destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha concordato con gli elementi raccolti dai Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana. I reati contestati al CHIONNA sono porto in luogo pubblico di un fucile a canne mozze completo di caricatore e 6 cartucce calibro 12, nonché distruzione della porta d’ingresso dell’appartamento oggetto dei colpi d’arma da fuoco;

10 giugno 2019: i Carabinieri della Compagnia di Brindisi hanno arrestato sulla nave “MSC Bellissima”, nel porto di Genova, Rillo Andrea 33enne, per rapina in concorso. Arrestati dai militari della Compagnia anche i fratelli, Francesco e Fabio, sono i tre presunti autori della rapina nell’ufficio postale di via Duca Degli Abruzzi del 22 marzo 2019. Francesco 27enne è stato bloccato nei pressi della propria abitazione, a Fabio 36enne il provvedimento cautelare è stato notificato nel carcere di Taranto dove si trovava già recluso per altra causa, da cui comunque fruiva frequenti permessi premio, nel corso di uno dei quali ha perpetrato la rapina con i fratelli. Il terzo, Andrea, ha terminato anzitempo la vacanza mentre si trovava a bordo della nave da crociera;

26 giugno 2019: a San Pancrazio Salentino, i Carabinieri della locale Stazione con i colleghi di Erchie hanno rinvenuto oltre 3 quintali di marijuana, per un valore all’ingrosso di un milione e mezzo di euro. Lo stupefacente era stato sistemato all’interno di una Lancia Y, asportata a Francavilla Fontana (BR) nell’aprile 2018, occultata all’interno di un oliveto.

26 giugno 2019: a Torre Santa Susanna, i Carabinieri della Stazione di San Donaci hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi nei riguardi di Calò Santo, 33enne del luogo. I reati contestati all’indagato sono 7 estorsioni di cui 3 tentate, 3 truffe e una violenza privata, reati commessi in un arco temporale che va dall’ottobre 2017 al febbraio 2018, nei riguardi di dieci donne residenti in varie regioni del territorio nazionale: Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Sardegna e Puglia. Il teatro virtuale degli eventi reato è stato quello dell’ambiente internet, dei social network e dei siti commerciali, nel cui alveo l’arrestato ha attirato nella trappola le sue vittime. Il modus operandi è stato sempre lo stesso, ha agito celando la propria identità sotto il nome di battaglia di “Emanuele”, presentandosi con un profilo rassicurante, sereno, che si attaglia ad un individuo che vive in solitudine, in cerca di amicizia e di una storia sentimentale di lungo periodo;

27 giugno 2019: in Carovigno, nel corso della notte, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni sono intervenuti presso l’abitazione di un 62enne, poiché aveva contattato la Centrale Operativa, minacciando atti di autolesionismo. I militari operanti, giunti immediatamente sul posto, hanno notato che l’uomo versava in evidente stato di ebrezza alcolica e che il disagio palesato derivava dal fatto di non aver mangiato per due giorni a causa delle proprie condizioni di indigenza e solitudine. Dopo avergli fatto compagnia, averlo calmato e avergli comprato cibo e un pacchetto di sigarette, i Carabinieri hanno ripreso regolare servizio, allertando i Servizi Sociali del Comune;

6 luglio 2019: in Brindisi, Tuturano, Copertino (LE), Casarano (LE) e Collepasso (LE), i Carabinieri della Compagnia di Brindisi e Lecce, del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari, dei Carabinieri del Nucleo Cinofili di Modugno (BA) e Tito (PZ), nonché dell’11°Reggimento “Puglia”, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di 10 soggetti (di cui 4 in carcere e 6 ai domiciliari), nonché un provvedimento di applicazione dell’obbligo di dimora, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante della recidiva, nonché del reato di ricettazione.

10 luglio 2019: Cellino San Marco. Arrestato il postino Iazzi Giovanni 33enne del luogo, indagato per i reati di tentata estorsione aggravata dall’aver commesso il fatto inserendo nelle buste due proiettili calibro 38. Aveva imbucato nella cassetta postale lettere minatorie con richieste di natura estorsiva accompagnate da proiettili, sia a un professionista che a un artigiano del luogo. In entrambi i manoscritti aveva espresso la raccomandazione di non rivolgersi ai Carabinieri;

15 luglio 2019: I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi hanno arrestato Direda Luigi, 27enne residente a Cerignola (FG)per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tradito dalla sua condotta di guida particolarmente pericolosa nonostante la pioggia battente, fermato e perquisito, gli sono stati rinvenuti all’interno del porta bagagli, nell’alloggiamento della ruota di scorta, oltre 15 kg  di hashish;

20 luglio 2019: i Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno arrestato, dopo un’ennesima rocambolesca fuga e 15 giorni di latitanza, Misurarca Mario, 57enne del luogo, già condannato per reati associativi di tipo mafioso, che si era sottratto alla cattura; è ritenuto uno degli autori della rapina che ha fruttato 25.000€, avvenuta l’antivigilia di Natale 2018 nel mobilificio “Magrì Arreda”, nella zona industriale di Francavilla Fontana;

4 agosto 2019: a Fasano e in quella località “Signora Pulita”, i Carabinieri della locale Compagnia, attivamente supportati durante la fase esecutiva da quelli del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Brindisi, delle Aliquote di Primo Impiego antiterrorismo della Compagnia di Brindisi, nonché dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia di Jacotenente (FG) e da un velivolo del Nucleo Elicotteri di Bari, hanno sottoposto a fermo d’indiziato di delitto del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Brindisi, dottor Giovanni Marino, 4 pregiudicati del luogo, ritenuti responsabili - a vario titolo e in concorso fra loro - dal tentato omicidio, al porto abusivo di armi clandestine, esplosioni pericolose, danneggiamento seguito da incendio e danneggiamento aggravato, rapina aggravata dalla violazione di domicilio, rissa e lesioni aggravate;

21 agosto 2019: Francavilla Fontana, arrestati padre 86enne e il figlio 45enne presunti responsabili, il primo di atti persecutori e il secondo di estorsione e tentata estorsione nei riguardi della moglie dalla quale è in fase di separazione. Quest’ultimo, nonostante dal 2009 fosse detenuto con fine pena gennaio 2028, con l’ausilio di un cellulare di ridotte dimensioni, circa 3 centimetri di lunghezza, dall’interno del carcere ha continuato a minacciare anche di morte la donna se non avesse aderito alle sue richieste, costringendola a versargli mensilmente la somma di 500€ per il suo mantenimento. Il suocero, che non ha mai accettato la relazione del figlio con la donna, è ritenuto responsabile di atti persecutori nei riguardi della nuora, con reiterate condotte, l’ha continuamente minacciata e molestata per anni, tanto da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e di paura, ingenerandole così un fondato timore per la sua incolumità.

22 agosto 2019: all’interno di una discoteca del litorale nord brindisino, individuati 20 lavoratori in nero. I Carabinieri della Stazione di Ostuni, congiuntamente ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Brindisi e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Taranto, hanno effettuato una serie di controlli finalizzati al contrasto del “lavoro nero”, nonché per la verifica della sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro. A seguito dell’accesso ispettivo e nel corso della verifica, sono stati identificati 20 dipendenti della struttura che erano impiegati “in nero”, si tratta di giovani, 19 dei quali originari della provincia di Brindisi. Il titolare della struttura è stato sanzionato amministrativamente per un importo di 37.240€, con conseguente sospensione dell’attività sino alla regolarizzazione dei dipendenti. Nella circostanza è stata rilevata la mancata affissione della cartellonistica riportante i divieti di fumo e le tabelle relative ai tassi alcolemici e alla sicurezza stradale;

4 settembre 2019: in Torre Santa Susanna, una badante ha segnalato alla locale Stazione di non riuscire più a contattare un a pensionata 88enne del luogo. I Carabinieri della locale Stazione si sono portati presso l’abitazione dell’anziana donna e dopo aver citofonato, non avendo ottenuto risposta, hanno scavalcato il terrazzino ivi presente scorgendo dalla finestra della camera da letto la donna riversa per terra. I militari hanno provveduto a sfondare la porta d’ingresso per far accedere il personale del 118, preventivamente allertato, che ha trasportato la donna presso l’ospedale di Francavilla Fontana, per le cure del caso; Nel contesto, i militari hanno rinvenuto all’interno dell’armadio in camera da letto una busta contenente un’ingente somma di denaro contante, che è stata consegnata all’avvocato di famiglia;

7 settembre 2019: Brindisi, Frazione Tuturano, Contrada San Paolo: due persone, un 51enne con a carico diverse vicende di natura penale anche di tipo associativo e la convivente, una donna 37enne titolare della masseria, entrambe della zona, sono state arrestate in flagranza di reato dai Carabinieri della task force anti-caporalato. Individuato un giovane pastore 20enne originario del Gambia, ridotto in schiavitù, costretto a lavorare e vivere all’interno di una masseria in condizioni disumane, dormire su un giaciglio, per una paga mensile di 650€, circa 1,5€ all’ora per più di 13/14 ore al giorno, dalle 5 di mattina, senza riposo settimanale, ferie, diritti. I reati contestati agli indagati sono l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro, in concorso. Gli accertamenti effettuati hanno evidenziato che il giovane africano, munito di permesso di soggiorno, rilasciato per motivi umanitari e scaduto nel maggio scorso, è stato impiegato in seno all’azienda zootecnica a decorrere dal maggio 2018 nella pulizia delle stalle, nella mungitura e nell’accudimento degli ovini, circa 400 capi, che conduceva quotidianamente al pascolo la mattina e il pomeriggio. Il pastore africano, appartenente alla schiera degli “invisibili”, è stato pertanto sfruttato a seguito del suo accertato stato di bisogno, vivendo in disumane e degradanti situazioni alloggiative nell’ambito della masseria;

12 settembre 2019: i Carabinieri della Stazione di Oria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due pregiudicati del luogo; altri due sono stati sottoposti all’obbligo di dimora. Nel periodo giugno-luglio 2019, si sono resi responsabili di 16 episodi di furto di telecamere appartenenti ai sistemi di videosorveglianza di esercizi commerciali, abitazioni private, e persino del Comune, reati commessi con sorprendente ed allarmante sistematicità. Inoltre, hanno perpetrato un furto all’interno di un bar, altri due furti di monete ai danni di distributori automatici e uno nei confronti di un corriere di una ditta di spedizioni, reati tutti consumati nella città di Oria. Sconcerta la modalità operativa degli indagati, sintomatica di spregiudicatezza, sfrontatezza e pericolosità. Non è da escludere che la finalità del furto delle telecamere fosse quella di compiere reati più efferati, come spaccate, rapine, assalti alle attività economiche ritenute più remunerative. Pertanto il furto delle telecamere rappresentava il preliminare tassello per il compimento di ulteriori gravi reati;

12 dicembre 2019: a Tuturano, i Carabinieri di Brindisi, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, detenzione di arma da fuoco clandestina e detenzione illegale di munizioni, Minelli Filippo, 44enne del luogo e Di Gioia Andrea, 41enne di San Pietro Vernotico. Gli operanti, insospettiti da un continuo via vai nei pressi dell’abitazione del Minelli, hanno deciso, nel pomeriggio di ieri, di effettuare un servizio nelle vicinanze, e, quindi, dopo aver notato i due soggetti uscire dalla casa, li hanno fermati per sottoporli a controllo. La perquisizione veicolare ha permesso di rinvenire da subito materiale per il confezionamento e, pertanto, i Carabinieri sono intervenuti per un controllo più approfondito, perquisendo anche il domicilio, dove hanno successivamente rinvenuto 2 kg circa di cocaina (suddivisi in vari involucri di cui uno da 1 kg) nascosti in una botola ricavata sotto al pavimento del garage di pertinenza dell’abitazione, nonché materiale vario per il confezionamento e un bilancino di precisione. Nel medesimo contesto sono stati rinvenuti, accuratamente occultati, due fucili a canne mozze e numerose cartucce.Le due armi, rese ancor più micidiali dalle modifiche effettuate, erano perfettamente efficienti, oleate ed avvolte in un panno per preservarne la funzionalità.

18 gennaio 2020: i Carabinieri della Compagnia di Fasano hanno tratto in arresto su ordinanza applicativa della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha concordato con le risultanze degli investigatori, un 53enne fasanese. L’operaio fasanese è indagato per atti persecutori, violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, nonché per intralcio alla Giustizia. L’arrestato, infatti, già sottoposto nell’ambito di altro procedimento penale alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa a seguito di una denuncia contro di lui sporta da una donna con la quale aveva intessuto una relazione sentimentale, ha persistito nelle proprie condotte illecite nei confronti della ex compagna. In particolare, l’uomo ha, con condotte reiterate di violenza e minaccia, molestato la persona offesa tanto da cagionarle un perdurante stato di ansia e di paura, anche spostando il proprio domicilio nei pressi di quello della donna sì da poter esercitare un asfissiante controllo sulla stessa e cercando, al contempo, di alienarla dalla cerchia amicale/affettiva. L’arrestato, nel corso degli ultimi sei mesi, proprio per relegare la vittima alla solitudine e per esercitare sulla stessa una morbosa forma di costante pressione psicologica, è accusato di aver danneggiato più volte le abitazioni e le autovetture degli amici e dei parenti della stessa, forandone gli pneumatici e arrivando a incendiarne alcune, anche al fine di indurre tali ulteriori vittime a ritrattare o a ritirare le dichiarazioni rese agli inquirenti nel corso del procedimento penale in relazione al quale venne sottoposto alla misura cautelare del “divieto di avvicinamento”;

30 gennaio 2020: in vari comuni della provincia di Brindisi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, concordante con le risultanze investigative prodotte dalla Compagnia di San Vito dei Normanni (BR), nei confronti di 20 persone (fra cui tre donne), ritenute responsabili a vario titolo dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi, estorsioni, corruzione rivelazione di segreti inerenti a un procedimento penale e detenzione di banconote false;

4 febbraio 2020: in Brindisi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Brindisi, hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura Repubblica presso il Tribunale Teramo, nei confronti di una cittadino albanese di 30 anni, residente a San Benedetto del Tronto (AP), ritenuto responsabile di tentato omicidio, rapina, ricettazione, detenzione e porto illegale di arma clandestina e munizionamento. Questi è stato rintracciato in via Santi di Brindisi, in un locale di pertinenza condominiale, all’esito di indagini e ricerche avviate dai Carabinieri di Ascoli Piceno e proseguite con il paritetico organo investigativo di Brindisi, dopo la localizzazione del ricercato in questo capoluogo. Nella circostanza, è stato trovato in possesso  di una pistola beretta modello 76 calibro 22 L.R., con matricola abrasa, con 10 cartucce dello stesso calibro nel serbatoio e altre 20 cartucce in tasca. La pistola e le munizioni sono state sottoposte a sequestro;

13 febbraio 2020: i Carabinieri di Brindisi, in vari comuni della provincia di Brindisi e nelle Case Circondariali di Milano, Voghera, Lecce, Taranto, Brindisi e Bari, hanno dato esecuzione a due distinte ordinanze di custodia cautelare – entrambe emesse dal GIP del Tribunale di Lecce su richiesta di quella Procura Distrettuale della Repubblica, che ha condotto le indagini in un’ottica di rinnovata attenzione alla repressione di condotte di criminalità associata di stampo mafioso - nei confronti di 37 soggetti (di cui 29 in carcere e 8 ai domiciliari), ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, con l’aggravante della disponibilità di armi, associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsioni, eseguite congiuntamente, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce per convergenze investigative su 5 soggetti colpiti da entrambe le Ordinanze di Custodia Cautelare. Le due indagini (“Synedrium” e “Fidelis”)sono state condotte rispettivamente da novembre 2014 a luglio 2019 e da gennaio 2018 ad aprile 2019 anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali;

28 febbraio 2020: in Torre Santa Susanna, i Carabinieri della locale Stazione e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana hanno soccorso una 77enne del luogo, pensionata, affetta da gravi patologie, caduta accidentalmente in casa e rimasta per 12 ore riversa supina sul pavimento. In particolare, nel corso della notte, su richiesta telefonica avanzata alla Centrale Operativa da una 57enne luogo, coinquilina della vittima che aveva udito della grida di aiuto provenire dall’abitazione sottostante, i militari operanti, al fine di raggiungere l’appartamento posto al primo piano, dotato di porta d’ingresso blindata chiusa a chiave, si sono arrampicati attraverso i balconi e, dopo aver sfondato la porta finestra, sono entrati in casa. L’immediato intervento è stato ritenuto necessario al fine di scongiurare il pericolo di vita dell’anziana, prima dell’intervento di Vigili del Fuoco e del servizio 118, giunti successivamente. La vittima è stata trasportata presso l’ospedale di Francavilla Fontana per le cure del caso;

12 maggio 2020: in Mesagne, i Carabinieri della locale Stazione hanno rintracciato in serata un 74enne del luogo, pensionato, affetto da gravi patologie cardiache, il quale si era allontanato all’alba dalla propria abitazione, alla guida di una Fiat Panda, portando con sé un cellulare che continuava a squillare senza risposta. A seguito delle immediate ricerche effettuate anche tramite l’analisi del positioning fornito dal gestore telefonico, i militari operanti hanno rintracciato l’uomo in Contrada Marinella, in aperta campagna, all’interno dell’abitacolo dell’autovettura in stato confusionale e di semi incoscienza poiché colpito da verosimile scompenso cardiaco. Il personale del 118, intervenuto sul posto, ha poi trasportato l’anziano presso l’Ospedale Perrino di Brindisi per gli ulteriori accertamenti sanitari;

15 maggio 2020: in Ostuni (BR) e Ceglie Messapica (BR), i Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni (BR), collaborati nella fase esecutiva da personale del Comando Provinciale di Brindisi, dallo Squadrone Eliportato Carabinieri “Puglia”, dal 6° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Bari e Nucleo Cinofili della Guardia di Finanza di Brindisi, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari, nei confronti di 8 soggetti, residenti in quei Comuni, ritenuti responsabili di associazione per delinquere, rapina, detenzione illegale di armi e ricettazione.

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