Cronaca

Cambio di comando alla brigata San Marco. Presenti anche Girone e Latorre

I due marò trattenuti per anni in India hanno partecipato al passaggio di testimone fra il comandante uscente, il contrammiraglio Guerrisi, e quello subentrante, il pari grado Petragnani

Salvatore Girone

BRINDISI – A sorpresa anche i due marò trattenuti per oltre due anni in India, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, hanno preso parta alla cerimonia del cambio di comando della Brigata Marina San Marco che stamani si è svolta presso la piazza d’armi del castello di Terra, dove il contrammiraglio Rosario Walter Guerrisi, comandante uscente, ha passato il testimone al pari grado Cesare Petragnani. La cerimonia è stata presieduta dal comandante della Forza anfibia, ammiraglio di divisione Aurelio De Carolis, alla presenza del comandante in capo della squadra Navale, ammiraglio di Squadra Donato Marzano. In un palco allestito per l’occasione si sono ritrovati inoltre i rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine.

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L’Ammiraglio Guerrisi cede l’incarico dopo quasi due anni durante i quali gli uomini e le donne della Brigata Marina San Marco hanno partecipato a numerose e diversificate attività nazionali edinternazionali, tra le quali l’operazione Mare Sicuro, la missione antipirateria Atlanta, l’operazione Sabina a supporto della popolazioni del centro Italia colpite dal sisma, Operazione Eunavformed/Sophia.

Inoltre, il periodo di comando dell’ammiraglio Guerrisi, è stato caratterizzato da significative evoluzioni che hanno visto crescere le capacità operative del 1° Reggimento San Marco, dei moduli specialistici per i Boarding Team con capacità Opposed ed Obstracted e la nascita del nucleo cinofili per la difesa installazioni. Petragnani assume il Comando della Brigata Marina San Marco dopo aver assolto l’incarico vice capo ufficio Forze Speciali e Reparti Subacquei dello Stato Maggiore Marina.

Cambio di comando Brigata San Marco-2

Ma gli occhi dei presenti erano rivolti soprattutto ai due fucilieri Latorre e Girone, che al termine della Massimiliano Latorre-2cerimonia si sono messi in posa per numerosi selfie. I due infatti sono diventati delle celebrità, dopo aver catalizzato per anni i titoli di quotidiani e telegiornali con la vicenda iniziata (e non ancora conclusasi) nel febbraio del 2012, quando due pescatori indiani furono uccisi al largo delle coste del Kerala dai colpi esplosi dalla petroliera battente bandiera italiana.

Un ulteriore capitolo di quello che è diventato un vero e proprio intrigo internazionale lo si è registrato ieri, con un pronunciamento della Corte suprema che ha autorizzato Latorre, colpito nel 2014 da un ictus e rimasto da allora in Italia, a restare in patria fino al termine dell’arbitrato internazionale in corso all’Aja.

Intrattenendosi per qualche minuto con i giornalisti, Girone ha manifestato la sua gioia per essere tornato in quella che lui definisce la sua famiglia, la Brigata San Marco, ringraziando il contrammiraglio Guerrisi per la vicinanza che gli ha mostrato in questo periodo. “L’affetto delle persone – ha detto  il fuciliere – è stato importante”.

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