Cronaca

Campo delle indagini più definito

BRINDISI - Un'altra lunga giornata di interrogatori quella di sabato 26 maggio a Brindisi. In questura, attraverso l'ascolto di una lunga serie di testi e persone informate dei fatti si va formando un quadro per molti versi inatteso di alcune situazioni. Parallelamente, procede il lavoro dei tecnici della polizia scientifica e degli esperti in esplosivi per definire in maniera precisa le dinamiche dell'attentato del 19 che ha falciato sei studentesse del Morvillo uccidendone una, Melissa Bassi. Agli interrogatori più importanti partecipa direttamente il magistrato inquirente, Milto De Nozza.

BRINDISI - Un'altra lunga giornata di interrogatori quella di sabato 26 maggio a Brindisi. In questura, attraverso l'ascolto di una lunga serie di testi e persone informate dei fatti si va formando un quadro per molti versi inatteso di alcune situazioni. Parallelamente, procede il lavoro dei tecnici della polizia scientifica e degli esperti in esplosivi per definire in maniera precisa le dinamiche dell'attentato del 19 che ha falciato sei studentesse del Morvillo uccidendone una, Melissa Bassi. Agli interrogatori più importanti partecipa direttamente il magistrato inquirente, Milto De Nozza.

Venerdì, come anticipato ieri, è stato ascoltato nuovamente e a lungo anche il preside del Morvillo, Angelo Rampino. Il dirigente scolastico è stato anche convocato dal provveditore agli studi con il quale ha avuto un colloquio tutt'altro che gratificante, alla luce dei comportamenti tenuti nei giorni cruciali. Il preside dalla porta blindata - ufficialmente per custodire le carte di concorsi e progetti - avrebbe determinato nella scuola colpita il 19 maggio dall'attentato un clima di sconcerto, e presumibilmente si sarà difeso su questo fronte.

Su quello medico e delle condizioni delle ragazze ferite, e su quello delle iniziative istituzionali, va segnalato il permanere di uno stato clinico grave ma stabile di Veronica Capodieci, alla quale dopo la scheggia estratta dall'addome, ieri l'altro, ieri i chirurghi dell'ospedale di Pisa hanno rimosso anche un altro corpo estraneo da una gamba. Al momento sembrano rinviati gli interventi di chirurgia plastica. La 15enne studentessa è sottoposta contestualmente ad una opportuna terapia antibiotica per scongiurare setticemie.

Si avvicina intanto il momento di scendere in piazza anche per Mesagne. Il giorno prescelto è quello di martedì prossimo 29 maggio, una data fitta di iniziative in cui domina la marcia per la legalità cui parteciperanno anche il governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, e don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, i quali si tratterranno nella città di Melissa Bassi e della altre cinque ragazze ferite anche dopo la marcia stessa. Parteciperà al corteo il padre di Melissa, anche se solo per breve tempo, per ringraziare la città dell'abbraccio solidale che sta caratterizzando questi giorni tremendi.

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