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Campo sportivo comunale chiuso: Scuola calcio costretta ad affittare i campi privati

C'è un campo sportivo comunale chiuso da mesi per motivi legati all'agibilità, c'è un avviso pubblico di assegnazione di spazi e orari per il campo sportivo comunale", c'è la revoca "in autotutela" di questo avviso e ci sono circa 60 ragazzini di una scuola calcio costretti a spostarsi in altri paesi per gli allenamenti

CELLINO SAN MARCO – C’è un campo sportivo comunale chiuso da mesi per motivi legati all’agibilità, c’è un avviso pubblico di assegnazione di spazi e orari per il campo sportivo comunale”, c’è la revoca “in autotutela” di questo avviso e ci sono circa 60 ragazzini di una scuola calcio costretti a spostarsi in altri paesi per gli allenamenti. Accade a Cellino San Marco dove la speranza per la riapertura del Campo sportivo comunale “A.Brigante”, sito tra via Oria e via Gigante è sfumata il 10 novembre scorso quando la giunta comunale si è riunita per annullare il precedente avviso che permetteva alle società e associazioni sportive, oltre che Enti di promozione sportiva organismi e scuole del paese di potersi allenare su un luogo pubblico pagando solo pochi spiccioli.

La revoca in autotutela è stata disposta “per mutamento della situazione di fatto” dopo che il responsabile di un’associazione sportiva del posto ha manifestato il proprio interesse alla partecipazione dell’avviso e di acquisire un elenco di documenti tecnici oltre che di effettuare un sopralluogo con il responsabile dell’ufficio tecnico, visionare lo stato dei luoghi e l’eventuale presenza di pericoli per i minorenni. Una richiesta più che giusta che però ha paralizzato l’iter di assegnazione del campo sportivo comunale.

A farne le spese sono gli sportivi del territorio e, in questo momento, soprattutto i ragazzini appassionati di calcio e le loro famiglie che frequentano la “Asd scuola calcio Cellino Armando Brigante”, lo stesso Armando Brigante a cui è intitolata la struttura, un giovane scomparso 13 anni fa a causa di una malattia. Il papà Francesco è il presidente, volto noto nel mondo del calcio locale. Due anni fa ha messo in piedi una società sportiva che da settembre è diventata una scuola calcio.

“Abbiamo avviato la scuola sapendo che nel giro di poche settimane avremmo avuto a disposizione il campo sportivo comunale – spiega la figlia – c’era l’avviso pubblico di assegnazione degli spazi a cui abbiamo partecipato. In poco tempo si sono iscritte decine di bambini fino ad arrivare a 60. Poi quell’avviso è stato revocato”. La scuola è stata avviata e le famiglie sono costrette a portare i bambini in un centro a San Pietro Vernotico.

scuola calcio3-2

“Al momento, grazie agli sponsor, riusciamo ad affrontare le spese per l’affitto dei campetti, ma i fondi stanno finendo, non possiamo chiedere un contributo in più alle famiglie – spiega Massimo Marino, il genero di Bringante - sappiamo che l’amministrazione sta facendo il massimo per sbloccare la situazione e che il 30 novembre in occasione del consiglio comunale l’opposizione presenterà un’interrogazione su questa questione. Ma non ci basta, l’attenzione sul campo sportivo resti alta e che si trovi al più presto una soluzione. Non solo per la nostra scuola calcio ma per tutti coloro che vorrebbero poter utilizzare un luogo pubblico per gli allenamenti”.

"E' grazie a tutti i componenti dell'associazione "Asd scuola calcio A.Brigante", Rico Elia, Angelo De Luca, Angelo Chirivì, Carlo Coletta, Walter Amante, Dani Pede, se abbiamo realizzato tutto questo. A loro spetta il merito di volere con tutte le forze che questa associazione continui il percorso intrapreso, mettendo a disposizione professionalità e tempo libero. Senza di loro tutto ciò non sarebbe mai nato e grazie a loro sessanta ragazzi di Cellino scoprono la gioia di vivere insieme il gioco del Calcio".

Ma se quel cittadino interessato partecipare all’avviso di assegnazione spazi non avesse richiesto i documenti legati alla sicurezza della Tonino De Luca-2struttura, il campo sportivo comunale "A.Brigante" sarebbe stato assegnato senza tutte le carte in regola?

“No – spiega il sindaco di Cellino San Marco Salvatore De Luca – io non sono un tecnico ma un politico, sicuramente c’è stata un’imprudenza nel pubblicare l’avviso prima di tutte le verifiche necessarie. Quando lo abbiamo pubblicato c’erano ancora sopralluoghi in corso, sono sorti problemi riguardanti alla revisione della messa a terra, in seguito a modifiche all’impianto elettrico eseguito negli anni passati. Con ogni probabilità la revoca in autotutela sarebbe stata emessa ugualmente e successivamente. Certo è che da parte mia e di tutta l’amministrazione c’è l’intenzione di rendere fruibili tutti gli spazi pubblici dedicati allo Sport e di ascoltare e soddisfare le esigenze della cittadinanza. Sono mortificato per il disagio arrecato alla scuola calcio in questione ma posso assicurare che stiamo facendo il massimo per rendere fruibili tutte le strutture sportive presenti a Cellino. Purtroppo sono sorti questi inconvenienti ma stiamo cercando di risolverli nel più breve tempo possibile. Certo è che tutti dobbiamo lavorare per il bene del territorio”.

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