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Il sequestro dei cancelli al Marina di Brindisi

Il sequestro dei cancelli al Marina di Brindisi

Cancelli abusivi al marina, sequestro

BRINDISI – Abusi di natura demaniale anche al porticciolo turistico. Nella mattinata di oggi il personale della Capitaneria di Porto di Brindisi ha sequestrato otto cancelli in metallo che erano stati installati senza autorizzazione davanti all'ingresso dei pontili galleggianti destinati all'ormeggio delle imbarcazioni. Il legale rappresentante della società “Bocca di Puglia Spa”, l'ente che gestisce il porticciolo turistico, è stato denunciato per abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata (è stato infranto l'articolo 1161 del codice della navigazione).

BRINDISI - Abusi di natura demaniale anche al porticciolo turistico. Nella mattinata di oggi il personale della Capitaneria di Porto di Brindisi ha sequestrato otto cancelli in metallo che erano stati installati senza autorizzazione davanti all'ingresso dei pontili galleggianti destinati all'ormeggio delle imbarcazioni. Il legale rappresentante della società "Bocca di Puglia Spa", l'ente che gestisce il porticciolo turistico, è stato denunciato per abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata (è stato infranto l'articolo 1161 del codice della navigazione).

Da qualche tempo il porticciolo turistico di Brindisi è diventato oggetto di scorrerie di ladri. Numerosi sono i furti denunciati negli ultimi mesi, sia sulle imbarcazioni, dalle attrezzature ai motori, che barche scomparse dalla notte al giorno. Per questa ragione poco più di un mese fa la società che gestisce il porticciolo turistico ha installato un cancello su ogni ingresso ai pontili galleggianti. Otto in tutto che si aprono con una chiave-pass. I furti, però, non sono cessati, anche perché i ladri arrivano soprattutto dal mare.

Questa mattina un sopralluogo da parte del personale della Capitaneria di porto di Brindisi ha accertato che quelle protezioni erano state installate senza le dovute autorizzazioni. Per questo sono state sequestrate. Vale la pena ricordare che la società di gestione del marina di Brindisi è partecipata dal Comune, da Assonautica e da Italia Navigando, anche se la maggioranza è privata e fa capo all'amministratore delegato Tommaso Ricchiuto.

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