Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Il candidato Renna si rimette a parlare di Negroamaro Wine Festival

Non aveva convinto molto l'imparzialità della delega agli eventi assegnata dal sindaco Mimmo Consales al consigliere comunale di maggioranza Francesco Renna, essendo questi molto facilmente sovrapponibile al Negroamaro Wine Festival e con lo stesso identificabile

BRINDISI – Non aveva convinto molto l’imparzialità della delega agli eventi assegnata dal sindaco Mimmo Consales al consigliere comunale di maggioranza Francesco Renna, essendo questi molto facilmente sovrapponibile al Negroamaro Wine Festival e con lo stesso identificabile. Tuttavia, il 2 maggio scorso Renna ha rassegnato mandato e delega per candidarsi al consiglio regionale in una delle liste a sostegno di Michele Emiliano.

Aveva quindi detto in giro che si sarebbe guardato bene dallo sfruttare il successo del festival per fini elettorali. Quindi stamattina il crollo di questo impegno: quattro pagine di comunicato stampa sul Negroamaro Wine Festival 2015 con lunghe dichiarazioni di Francesco Renna, presentato come “l’ideatore dell’evento”, visto che formalmente il festival è organizzato da una onlus che ne firma anche i rendiconti economici.

Non era inevitabile che fosse Renna, infatti, a fare la presentazione del programma 2015 dell’evento, visto che questa onlus si avvale della partecipazione di un personaggio di primo piano dell’enologia pugliese, Angelo Maci, il quale non è candidato a nulla quindi avrebbe potuto benissimo prestare la propria immagine per il lunghissimo “manifesto” del Negroamaro Wine Festival 2015. Invece lo ha fatto Renna, che ovviamente non ha parlato di politica né ha chiesto di votare per lui, però ha fatto sapere a tutti che “sta” sempre pure lì, alla guida della kermesse eno-gastronomica che occuperà per giorni tutto il centro storico di Brindisi.

Ma questa è la città delle finzioni e delle porte girevoli, di cosa ci si meraviglia? Chi si è permesso di protestare per le salsicce arrostite nella sala della Colonna Romana a Palazzo Nervegna (questo giornale incluso) nel famoso prologo invernale da 39mila euro, è stato rimbrottato e bacchettato. Idem per chi ha protestato per il castello alfonsino trasformato in discoteca con tanto di lascito di spazzatura che la mattina dopo fece impazzire le squadre della società di igiene urbana. Cosa ne possiamo mai capire noi di sviluppo culturale e turistico, dove grigliate e arte antica, mojito e musica house formano connubi imbattibili?

Quindi Renna si può anche permettere il lusso, riconsegnata la delega, di rimettersi la giacchetta dell’uomo – Negroamaro Wine Festival, poi di togliersela un’ora dopo, a missione compiuta, e poi di rimettersela quando sarà necessario? Oppure si farà davvero la sua campagna elettorale per le elezioni regionali senza dire più neppure una parola su Negroamaro Wine Festival? Non è che ciò sia di vitale importanza per Brindisi, ma visto che si tratta di una manifestazione in gran parte finanziata con soldi di enti pubblici, la cosa un certo interesse ce l’ha.

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