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Cane cieco finisce nelle acque del porto interno: salvato dal conducente della motobarca

Si chiama Tappo. E' accaduto nel pomeriggio di ieri, lunedì 25 novembre. I padroni lo stavano cercando disperatamente

BRINDISI – “Ho visto qualcosa di bianco muoversi nelle acque davanti a me. Ho subito capito che si trattava di un cane, era in difficoltà, annaspava, si muoveva istericamente, non si dava pace. Era buio da pochi minuti. Senza pensarci troppo ho accostato la motobarca e con la rete in dotazione l’ho recuperato. Era un meticcio, infreddolito e impaurito. Era cieco”. È così che nel pomeriggio di ieri, lunedì 25 novembre, Tappo, è stato salvato. I suoi padroni lo stavano cercando disperatamente per le vie della città, lui era finito in mare. A salvarlo Fabio Tara, uno dei conducenti della motobarca della Stp che ogni giorno fa la spola, nelle acque del porto interno, tra il quartiere Casale e il Centro.

Ieri l’uomo aveva da poco lasciato la banchina all’altezza della scalinata e si stava dirigendo verso villaggio Pescatori per la fermata successiva, a bordo c’era solo un passeggero quando davanti a sé ha visto qualcosa muoversi in mare. “Ho subito capito che era un cane in difficoltà, non potevo certamente ignorarlo. Mi sono avvicinato il più possibile cercando anche di evitare di travolgerlo e con l’aiuto di una rete che abbiamo in dotazione sono riuscito ad afferrarlo. Era impaurito e non si dava pace, si muoveva freneticamente, sembrava volesse buttarsi nuovamente in mare. Solo successivamente, mentre tentavo di asciugarlo, ho visto che non aveva gli occhi, quel povero cane non vedeva, non sapeva dove era finito”.

Il conducente, quindi, così come prevede la procedura ha allertato il centralino del comando della Polizia locale: l’operatore di turno a sua volta ha contattato il veterinario della Asl. Quando la motobarca ha attraccato dall’altra parte del porto interno, all’altezza di palazzo Montenegro ad attenderli c’erano gli agenti della Polizia locale e il veterinario che ha preso in consegna il cagnolino.

“Il caso ha voluto che passasse da lì una volontaria che si occupa proprio di animali che resasi conto di quanto stava accadendo ha subito scattato una foto alla bestiola facendola girare nei vari gruppi whatsApp. Così nel giro di pochi minuti abbiamo scoperto che quel cagnolino aveva una padrona che lo stava cercando disperatamente insieme alla sua famiglia, e che si chiama Tappo".  

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