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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Cani feriti, Ciop è fuori pericolo

BRINDISI – Si chiama Ciop e sta bene il cane meticcio ridotto in fin di vita giovedì scorso nella masseria Cillarese di contrada Lo Spada a Brindisi dove viveva libero insieme a un'altra bestiola anch'essa ferita violentemente che però è deceduta poche ore dopo dopo l'aggressione.

BRINDISI - Si chiama Ciop e sta bene il cane meticcio ridotto in fin di vita giovedì scorso nella masseria Cillarese di contrada Lo Spada a Brindisi dove viveva libero insieme a un'altra bestiola anch'essa ferita violentemente che però è deceduta poche ore dopo dopo l'aggressione. Ciop che fino a giovedì scorrazzava libero nel cortile della struttura ricettiva ricevendo cure e cibo, è stato ufficialmente adottato dalla famiglia Guadalupi proprietaria della masseria. A dare notizia sulle condizioni di salute della bestiola, gli stessi imprenditori nella mattinata di oggi quando hanno avuto la certezza che l'animale non corre più pericolo di vita.

"Abbiamo adottato il cane sopravvissuto, lo stiamo ora accudendo per ridargli quella serenità che merita - spiega Alberto Guadalupi, uno dei due proprietari della masseria - una volta guarito il cane tornerà a giocare felice nei piazzali della masseria in barba a chi ha compiuto l'efferato gesto di crudeltà".

Ciop e il suo compagno di avventure, sono rimasti feriti nel tardo pomeriggio di giovedì scorso mentre gironzolavano nel cortile dell'agriturismo. Erano due cani randagi ma mansueti e giocherelloni, a dare il nome dello scoiattolo della Disney i bambini che frequentano la struttura in occasione delle masserie didattiche. Non avevano il microcip ma erano cani domestici a tutti gli effetti, vivevano in piena libertà.

Qualcuno, però, ha voluto eliminarli.Giovedì pomeriggio i proprietari della struttura sono stati attirati dai lamenti dei cani, li hanno trovati in una pozza di sangue e hanno contattato il 113.I due animali, quando sono giunti gli agenti della sezione Volanti della questura e i poliziotti della Scientifica, erano agonizzanti. Fu individuato su entrambi un foro vicino alla testa e si pensò quindi a una ferita da arma da fuoco. Nelle ore successive si è fatta largo anche l'eventualità che siano stati colpiti con un ferro o con un oggetto contundente. Di sicuro qualcuno, ancora non identificato, ha infierito con estrema violenza. Uno dei due cani non ce l'ha fatta, l'altro, preso in carico dai veterinari della Asl di Brindisi è scampato al peggio.

Il giorno successivo al ferimento la famiglia Guadalupi ha preso in consegna l'animale affidandolo alle cure di un veterinario privato. Poi ha provveduto con l'adozione. Ora resta da individuare i responsabili.

 

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