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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Canile consortile in un terreno confiscato alla mafia: il progetto decolla

I comuni di San Vito dei Normanni, Carovigno, Latiano, Ceglie Messapica e Sammichele Salentino hanno presentato il progetto al prefetto di Brindisi

La problematica del randagismo canino, datata nel tempo e finora rimasta irrisolta, potrebbe trovare una soluzione concreta attraverso l’interlocuzione avviata tra alcuni Comuni della provincia e la Prefettura.

Nella giornata odierna, infatti, il Prefetto Valerio Valenti ha incontrato i sindaci di San Vito dei Normanni, Carovigno e Latiano nonché i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Ceglie Messapica e Sammichele Salentino, i quali hanno illustrato la volontà di realizzare un canile rifugio in consorzio tra loro, utilizzando una porzione di un bene confiscato alla criminalità organizzata insistente nel Comune di San Vito e assegnato a quell’ente dall’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati.

Nel corso dell’incontro, a cui ha partecipato anche il direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl di Brindisi, i sindaci hanno riferito di aver predisposto all’uopo un progetto e di essere pronti a formalizzare tra loro un protocollo di intesa per il prosieguo dell’iter necessario alla realizzazione del canile rifugio che sarà a servizio dei cinque Comuni aderenti.

Il prefetto, nell’accogliere con favore l’iniziativa, impreziosita dalla destinazione di un immobile sottratto alla criminalità organizzata per finalità di prevenzione e di sicurezza pubblica, ha garantito la propria disponibilità ad intervenire presso gli uffici della Regione Puglia per favorire una interlocuzione volta al reperimento dei fondi necessari per la realizzazione dell’opera.

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