Canovari al gip: "Niente coca, solo auto"

BRINDISI – Oltre un'ora di interrogatorio per il 44enne francavillese Cosimo Canovari raggiunto ieri mattina da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla procura di Milano a conclusione di un'operazione condotta dal Ros, che ha portato all'arresto di 52 soggetti ritenuti coinvolti in grosso traffico di sostanze stupefacenti. Canovari, alla presenza del suo legale di fiducia Feliciano Petrera, è stato ascoltato per rogatoria dal gip Paola Liaci e ha spiegato la sua versione dei fatti.

Cosimo Canovari

BRINDISI – Oltre un'ora di interrogatorio per il 44enne francavillese Cosimo Canovari raggiunto ieri mattina da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla procura di Milano a conclusione di un'operazione condotta dal Ros, che ha portato all'arresto di 52 soggetti ritenuti coinvolti in grosso traffico di sostanze stupefacenti. Canovari, alla presenza del suo legale di fiducia Feliciano Petrera, è stato ascoltato per rogatoria dal gip Paola Liaci e ha spiegato la sua versione dei fatti.

È accusato di aver acquistato illecitamente sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Nonostante la richiesta del legale sia stata la revoca della custodia cautelare in carcere e il conseguente ripristino della misura cautelare agli arresti domiciliari, cui era sottoposto prima di essere coinvolto in questa vicenda, Canovari resta per ora in cella. Sarà il gip di Milano, titolare delle indagini, a decidere, entro cinque giorni, sulla misura da adottare.

Cosimo Canovari avrebbe spiegato di aver conosciuto il milanese Mario Ilario Portari (l'uomo con cui, secondo le indagini del Ros, avrebbe avuto contatti per l'acquisto di cocaina) solo ed esclusivamente per l'acquisto di una vettura. All'epoca, si parla di maggio del 2010, Canovari era comproprietario di una rivendita di auto a Oria e Portari – ha detto l’indagato al gip Liaci - aveva bisogno di una macchina per la sorella. Si trattava di una Peugeot 206 che però si sarebbe guastata una settimana dopo l'acquisto. Per queste ragioni Portari telefonò in più occasioni al venditore francavillese: voleva la restituzione del denaro che aveva speso per l'acquisto dell'auto. Soldi che Canovari non aveva e che doveva “racimolare”.

Riguardo la sua presenza vicino al bar di Pioltello (Milano), video registrata dagli investigatori del Ros, Cosimo Canovari avrebbe spiegato di essersi trovato in quel posto sempre per l'acquisto di vetture e che in quell'occasione era insieme ad altri venditori del Salento. Avrebbe inoltre raccontato al giudice che proprio durante viaggio di ritorno da quell'incontro a Milano era stato fermato e perquisito dalla polizia stradale con esito negativo. È accusato di aver acquistato illecitamente sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Nonostante la richiesta del legale sia stata la revoca della custodia cautelare in carcere e il conseguente ripristino della misura cautelare agli arresti domiciliari, cui era sottoposto prima di essere coinvolto in questa vicenda, Canovari resta per ora in cella. Sarà il gip di Milano, titolare delle indagini, a decidere, entro cinque giorni, sulla misura da adottare.

Cosimo Canovari avrebbe spiegato di aver conosciuto il milanese Mario Ilario Portari (l'uomo con cui, secondo le indagini del Ros, avrebbe avuto contatti per l'acquisto di cocaina) solo ed esclusivamente per l'acquisto di una vettura. All'epoca, si parla di maggio del 2010, Canovari era comproprietario di una rivendita di auto a Oria e Portari – ha detto l’indagato al gip Liaci - aveva bisogno di una macchina per la sorella. Si trattava di una Peugeot 206 che però si sarebbe guastata una settimana dopo l'acquisto. Per queste ragioni Portari telefonò in più occasioni al venditore francavillese: voleva la restituzione del denaro che aveva speso per l'acquisto dell'auto. Soldi che Canovari non aveva e che doveva “racimolare”.

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Riguardo la sua presenza vicino al bar di Pioltello (Milano), video registrata dagli investigatori del Ros, Cosimo Canovari avrebbe spiegato di essersi trovato in quel posto sempre per l'acquisto di vetture e che in quell'occasione era insieme ad altri venditori del Salento. Avrebbe inoltre raccontato al giudice che proprio durante viaggio di ritorno da quell'incontro a Milano era stato fermato e perquisito dalla polizia stradale con esito negativo. Il gip ha ascoltato la versione del 44enne francavillese e nella stessa mattinata di oggi ha trasmesso gli atti al tribunale di Milano dove saranno valutati. Al momento Cosimo Canovari resta in cella.

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