Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Caos mensa: anche mercoledì niente pasti. Al vaglio altri due centri cottura

Anche oggi, per il terzo giorno di fila (sabato e domenica esclusi) le scuole brindisine sono rimaste senza mensa. E l'impressione è che il servizio non riprenderà a breve. Nel corso di una riunione del comitato mensa svoltasi nel pomeriggio, è emerso che neanche domani verranno distribuiti i pasti

BRINDISI – Anche oggi, per il terzo giorno di fila (sabato e domenica esclusi) le scuole brindisine sono rimaste senza mensa. E l’impressione è che il servizio non riprenderà a breve.  Nel corso di una riunione del comitato mensa svoltasi nel pomeriggio, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Gioacchino Margarito, e il dirigente al ramo, Gaetano Padula, hanno comunicato a genitori e insegnanti che neanche domani verranno distribuiti i pasti.

L’unica buona nuova è che la ditta Markas, appaltatrice del servizio, ha materialmente ottenuto la restituzione delle apparecchiature che si trovavano nelle cucine di masseria Marangiulo, sequestrate la scorsa settimana insieme al resto dell’agriturismo situato nelle campagne di Cisternino. Adesso, dunque, la ditta di Bolzano è nelle condizioni di poter utilizzare un nuovo centro cottura.

Già, ma quale? Non c’è ancora una risposta a questa domanda. Da quanto appreso, l’azienda sta vagliando due centri, di cui uno al confine con la provincia di Lecce. Il capitolato non pone vincoli territoriali. Va da sé che si possono prendere in considerazione solo strutture autorizzate alla refezione scolastica. Fra queste potrebbe esserci il centro cottura della Cittadella della ricerca utilizzato dalla Pellegrini Spa. Per l’intera mattinata si è lavorato a questa ipotesi.

Sebbene tale opzione non sia ancora tramontata, vi sono degli ostacoli che la rendono pressoché impraticabile. Fra questi, i giorni di tempo (forse almeno una decina) che occorrerebbero per apportare gli adeguamenti impiantistici del caso. Meglio dunque ricorrere a un centro già attrezzato per la preparazione di 2mila pasti.

La soluzione va trovata in fretta, perché da venerdì scorso (23 gennaio) genitori e bimbi stanno affrontando disagi insostenibili. Alcuni istituti stanno tappando la falla ricorrendo a delle ditte private specializzate nel catering, ovviamente a pagamento: 4 euro un pasto completo; 2 euro un primo e poco più. Ma non si può andare avanti in questo modo. C’è ancora un mese di buco da coprire, nella speranza che i lavori di ristrutturazione del centro di via Basento, al rione Perrino, vengano completati entro l’1 marzo. 
 

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